27 Sep
John Malkovich sul set con Salvatores: "Sa quello che vuole ma ama essere sorpreso"
Scritto da Sonia Arpaia |
 

Ho fatto tanti ruoli da cattivo perché spesso le sceneggiature sono scritte proprio su personaggi di cattivi che sembrano funzionare più sullo schermo”

Così John Malkovich, a Vilnius (Lituania), all'incontro stampa del nuovo film di Gabriele Salvatores Educazione siberiana. “E poi, oltre al fatto che c'è violenza in ognuno di noi, anche Bob Dylan diceva 'la democrazia non governa il mondo, ma il mondo è governato dalla violenza'”, ha proseguito.

Malkovich che nel film di Salvatores, prodotto da Cattleya e tratto dal libro omonimo di Nicolai Lilin (Einaudi), interpreta nonno Kuzja, ex delinquente in pensione a cui viene affidata l'educazione al crimine di alcuni ragazzi ha spiegato: “qualche giorno ho parlato con lo scrittore Lilin sul significato dei tatuaggi che sono una parte essenziale di questa comunità di mafiosi siberiani (anche l'attore nel film nè è completamente coperto dopo opportuna depilazione, cosa stabilita subito nel contratto di ingaggio da parte della produzione, ndr) mi ha detto che la maggior parte di loro significa 'morte ai poliziotti e ai diavoli comunisti'. Certo il mio personaggio di nonno Kuzja - ha proseguito - è a capo di una comunità criminale, ma bisogna anche contestualizzare. Avviene in un paese che in quel momento aveva un livello altissimo di corruzione sia nella polizia che nel governo”.

Per Malkovich - che sul set girato a Vilnius in un quartiere periferico con case in legno denominato Shanghai libera una colomba davanti a un suo allievo per fargli capire l'importanza della libertà - Educazione siberiana è stato subito colpo di fulmine. “Ho trovato subito interessante la totalità del progetto, la storia e il modo in cui è stata scritta. Nonno Kuzja - ha detto - è una persona che ha raggiunto una certa età, proprio come me che ne ho 57, e che pensa che tutto quello che verrà dopo sarà meno interessante di quello da lui ha vissuto, ma è anche un uomo che capisce come i valori di cui lui è portatore non vengano più rispettati per effetto della globalizzazione e per come sta cambiando società e cultura”. Amore per il progetto, e grande ammirazione per Gabriele Salvatores. “Sa esattamente quello che vuole e sta facendo, ma ama nonostante questo essere sorpreso. - ha concluso Malkovich - E Gabriele è anche un regista che sa bene che un film si fa solo mentre si sta girando”.

 


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