Lunedì, 26 Settembre 2011 12:27

RomaFictionFest: Jim Belushi mattatore della prima giornata, premi a Gigi Proietti e Lunetta Savino

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Sono le ore 16

30 di una domenica di fine Settembre. Il clima è caldo a Roma, forse ancor di più qui, nel pressi dell'Auditorium Parco della Musica dove una gremita sala Petrassi ha accolto con forti applausi l'inizio del Roma Fiction Festival, giunto alla sua V edizione. E quest'anno l'apertura è stata sensazionale: sulle note di 'Killing floor' fa ingresso sul palco un esilarante Jim Belushi, ospite internazionale al quale viene così assegnato il compito di dar inizio alla rassegna, che si concluderà venerdì 30.

Jim Belushi, attore, musicista, sceneggiatore e comico hollywoodiano, sale sul palco e saluta calorosamente il pubblico, per lo più ragazzi, studenti e giornalisti, e introduce la giornata presentando la puntata Christmas Party, che viene proiettata e che è stata da lui scelta, della serie According to Jim (in italia La vita secondo Jim) che lo vede protagonista. Alla domanda su perché avesse scelto proprio Christmas Party Jim sorride dicendo: "'cos it's funny"!, mostrando così la sua vera natura, un attore che nonostante il suo calibro, la sua bravura, ama ancora divertirsi come un eterno bambino.

Al termine della proiezione dell'episodio inizia la Masterclass. Belushi parla liberamente di vari episodi della sua vita, l'esperienza in Italia (che ama molto per i cibo, per il caffé, lo shopping), l'amore per la musica (è arcinoto che sia un bravissimo musicista blues), quello per il suo lavoro, dell'importanza di essere completi, di essere in grado di poter far tutto, anche accettare le sfide più strane. In particolare parla della tv, raccontando un pò il suo concetto di Fiction: un prodotto destinato alle famiglie, ai ragazzini, che non può e non deve essere un ricettacolo di elementi forti, volgari, sconvenienti. Ne La vita secondo Jim, la fiction si consacra un prodotto effettivamente fruibile da tutti e che nonostante l'assenza di grottesco, di estremizzazioni, di ammiccamenti al sesso, preserva tutti quegli elementi (gag, smorfie, giochi di parole) che le consentono di far sorridere il pubblico. Belushi racconta anche la sua esperienza fianco a fianco con gli sceneggiatori, per far sì che nell'intreccio narrativo della serie venisse fuori la differenza tra uomini e donne, nel modo di concepire un rapporto, il matrimonio, senza per questo fare dell'uomo (che pur sempre resta un pò la categoria più beffeggiata nella storia) l'elemento "succube". Parafrasando il suo pensiero, gli uomini possono fare cose stupide, ma lo sono solo agli occhi delle donne. Quella eterna sindrome da Peter Pan che si ritrova in Jim, in Andy (suo cognato), può sembrare un difetto, ma non è nulla per cui si debba a suo avviso chiedere scusa, sarebbe come chiedere scusa per il fatto di essere uomini. "Ero stanco di come nelle sit-com gli uomini siano sempre costretti a scusarsi con le mogli. Volevo dimostrare che l'uomo non è necessariamente un cretino, anche se spesso agli occhi delle donne lo siamo. Ho diretto 35 episodi. In tv puoi sviluppare un personaggio fino in fondo. Per Jim la vita è durata 182 puntate. Alla fine è diventato più buono, meno frenetico, più profondo". Momenti molto belli della giornata sono stati davvero tanti, ad esempio l'incontro con il suo doppiatore italiano, Massimo Rossi, che salito sul palco ha raccontato la 'difficoltà' di doppiare una serie così esilarante da non riuscire a terminare una battuta senza scoppiare in una fragorosa risata con gli altri doppiatori. Sul finale Belushi racconta i suoi inizi, di quanto deve al film "The Blues Brothers", ma allo stesso tempo del suo credere fortemente che il futuro sia la tv (si è dichiarato un attento spettatore, tra le fiction più amate 'Dexter", "I Borgia", "Lost"). Tra i progetti futuri una fiction per Abc sul rapporto tra un padre e una figlia, sul quale non ha potuto però fornire molti dettagli. Dopo le domande del pubblico, alle quali ha risposto sempre mantenendo la sua verve comica, l'attore riesce a spiazzare tutti in due momenti: un assolo fantastico con l'armonica, che costringe la platea a tenere il ritmo, con le mani, e un accenno commovente al suo rapporto col padre e con l'Albania, suo Paese natale e che di recente gli ha offerto la cittadinanza onoraria.

Belushi ritorna sul palco alle 20.00, durante la cerimonia ufficiale di apertura, presentata da Vanessa Incontrada, madrina della serata. E anche qui, dopo il conferimento del premo di eccellenza da parte di Renata Polverini continua a far sorridere il pubblico congedandosi con una buffa capriola sul palco. Gli altri due premi conferiti: a Gigi Proietti, ospite italiano d’onore protagonista della fiction di apertura, Il signore della truffa (la cui prima puntata è stata presentata, assieme all'intero cast, al termine della serata), e un’altra protagonista d’eccezione Lunetta Savino.

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