La polemica è quindi iniziata subito con la domanda di Gaia Sprizzi, responsabile delle hostess dell’evento (accompagnata da Ghione) che si è lamentata con la Polverini per il mancato pagamento del lavoro di un anno fa. “Ci sono piu' di 100 persone che hanno lavorato gratis, non gli e' stato ancora nemmeno rimborsato l'albergo”, ha detto indignata Sprizzi, chiedendo risposte. La presidente ha risposto in maniera secca. “Abbiamo trovato una societa' con 7 milioni di debiti”, ha detto la Polverini riguardo l’Istituto Rossellini, “e ci stanno pagando i fornitori della Regione”.
Nella seconda metà della conferenza, tuttavia, non sono mancate alcune domande spinose che hanno tentato di riprendere la questione accennata inizialmente, che purtroppo – anche a causa della mancata amplificazione dei microfoni – non era stata perfettamente colta dai giornalisti in sala. Inizialmente Renata Polverini ha risposto alle domande sui debiti di cui si parlava in apertura con un’evasiva promessa di delucidazioni attraverso un foglio con tutti i dettagli. “Stanno facendo le fotocopie”, ha sentenziato sicura, per permettere alla conferenza di continuare senza intoppi di tipo polemico. “La società Rossellini è in liquidazione perché ha 7 milioni di debito”, ha precisato. “C’è una normale procedura amministrativa, con un commissario liquidatore”.
Tuttavia, quando verso la fine della conferenza sono arrivate ulteriori richieste di chiarimento sulla natura delle cifre e delle distribuzioni presenti nei fantomatici fogli fotocopiati, la presidente ha manifestato la sua impazienza. “Sono presidente della Regione, non sono un contabile”, ha tagliato corto, accennando ad un debito complessivo di 25 milioni di cui sette (come spiegato in precedenza) solo della Fondazione Rossellini.





