All’inizio della sesta stagione lo avevamo ritrovato in un ospedale psichiatrico, sotto una lunga terapia per guarire dalle allucinazioni e disintossicarsi definitivamente dal Vicodin. Adesso, due anni dopo da quell’evento, Gregory House (impersonato dall’impareggiabile Hugh Laurie) si ripresenta ai suoi fan addirittura da dietro le sbarre, a scontare una pena mai patteggiata per l’atto pericoloso commesso nell’ultimo episodio della settima stagione.
Twenty Vicodin: questo il titolo dell’episodio 8x01 di Dr House - in originale, House M.D.- , misteriosamente già online nonostante la sua trasmissione fosse prevista solo per il 3 ottobre. Stagione molto attesa, l’ottava, sia per la tanto discussa assenza della Cuddy – interpretata da Lisa Edelstein, che però ha deciso di non rinnovare il suo contratto per il ruolo – e sia per la notizia (ancora non smentita) che si tratti dell’ultimo ciclo di episodi della serie.
Inutile dire che lo smalto iniziale delle prime stagioni si è ormai opacizzato. Le ultime due stagioni, in particolare, avevano messo sempre più da parte il puro interesse per i singoli casi ed enfatizzato gli aspetti infantili, sentimentali e collaterali delle relazioni fra il dispettoso protagonista ed i suoi colleghi, amici e amanti.
In realtà, le analogie fra Twenty Vicodin e Broken (6x01-02) sono molte. Si tratta degli unici due episodi (peraltro in apertura di stagione) in cui House non è ufficialmente in servizio, e per di più è prigioniero in una struttura correttiva. Tuttavia, laddove in Broken il protagonista era stato ammansito, coccolato, “spezzato” (come suggeriva il titolo della puntata), in Twenty Vicodin l’ambientazione carceraria sembra confarsi molto al carattere scaltro e manipolatorio di House – che, come simbolicamente si fa capire a inizio episodio, tutto sembra essere fuorchè pentito -. A riprova di questo, il fatto che anche a poche ore dall’agognata libertà vigilata, la sua antica mania di adempiere al proprio dovere sfidando apertamente l’autorità gli costa, in chiusura, un nuovo isolamento, e un nuovo ritardo nel raggiungimento della libertà. Curioso il personaggio del signore brizzolato, ideale sostituto di Wilson nel suo ruolo di confidente posato e moralista.
E’ decisamente presto per poter giudicare le premesse di questa ottava e – forse – ultima stagione. Ma si può ben supporre che almeno questa fase carceraria durerà poco, e che presto si tornerà all’ambientazione ospedaliera. Con tutti i cambiamenti che in questi mesi essa avrà subito.




