Kyoko Mon Amour

Martedì 20 Settembre 2011 16:18 Scritto da  Gianluca Grisolia
Published in Cinelibri
Un saggio interessante che, attraverso l'analisi di cinque autori eccezionali, traccia un percorso tra i manga sentimentali degli ultimi vent'anni. Imperdibile per gli amanti del Giappone e - soprattutto - di Maison Ikkoku

Le Edizioni Il Foglio presentano, nella loro Collana Fumetti, un interessante saggio relativo al mondo dell’animazione giapponese. L’autore è Alessandro Del Gaudio (classe 1974) e il libro si intitola Kyoko mon Amour. Sebbene la citazione sembri immediatamente musicale – lo stesso titolo aveva avuto una celebre canzone di Alan Sorrenti nel 1997 -, in realtà l’omaggio è rivolto al personaggio di una delle più belle storie narrate nell’universo di anime e manga: Kyoko Otonashi, indiscussa protagonista di Maison Ikkoku.

Il percorso tracciato cerca di illustrare l’evoluzione tematica e soprattutto sentimentale di alcune serie famose prodotte nel Paese del Sol Levante. L’ideale sottotitolo è infatti riportato nel riquadro della quarta di copertina, dove campeggia la dicitura “Vent’anni di manga giovanili”. Cinque i mangaka scelti per illustrare questa analisi: la principessa del manga Rumiko Takahashi, autrice - appunto - di Maison Ikkoku e dell’altrettanto lirico One Pound Gospel; Mitsuru Adachi, altro maestro dei sentimenti che ha narrato - quasi in sottrazione – pregevoli commedie sentimental-sportive come Touch e Rough; Izumi Matsumoto, famoso per lo più per il successo planetario di Kimagure Orange Road (in Italia, E’ quasi magia Johnny); Masakazu Katsura, creatore dei fantasiosi e sensuali Video Girl Ai, Present from Lemon e I’s; e infine il meno conosciuto Harold Sakuishi, autore del musicale BeckMongolian Chop Squad. Ognuno di questi artisti ha contribuito, in maniera diversa, a delineare i contorni della commedia adulta a fumetti, affrontando i rapporti amorosi tra i personaggi in maniera realistica e matura. In appendice, una breve carrellata sulle altre opere cartacee degli ultimi due decenni che hanno in qualche modo aiutato a declinare ulteriormente le sfaccettature del manga sentimentale.

Lo stile di Del Gaudio è molto diretto e il taglio non troppo accademico, cosicchè la lettura del libro risulta piacevole ed alla portata di tutti. Attraverso questo bilancio narrativo, oltre che a chiarire il quadro della produzione fumettistica nipponica sentimentale, si riesce anche a dare un’idea di come si siano evoluti i meccanismi sociali - e tra i sessi – dell’intera e affascinante società giovanile giapponese.

In definitiva, non solo un prodotto per nostalgici, né tantomeno per il solo pubblico femminile. E di sicuro, un recupero obbligato per tutti gli amanti di manga, anime, cultura giapponese e (ovviamente) Maison Ikkoku.

doppioschermo

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica perchè viene aggiornato senza alcuna periodicità fissa. Non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Tutti le immagini usate in questo sito sono copyright dei rispettivi proprietari e concesse gratuitamente.