Il regista Francesco Gasperoni, classe 1968, dottore in Farmacia, in Scienze Politiche e quasi in Fisica, già autore di Smile, classico horror di genere, ha sfidato la maestosità del cinema americano e delle sue megaproduzioni milionarie con una trovata tutta italiana: il 3D low cost appunto. Per girare il film Gasperoni ha costruito e brevettato un inedito dispositivo di supporto per le riprese stereoscopiche chiamato 3Demon. “Il prototipo l'ho assemblato con le costruzioni di Lego Technic – ha spiegato il regista-produttore - poi in un negozio di elettrodomestici ho preso due webcam, e con l'aiuto di Pietro Danieli, un amico tecnico manutentore di un albergo, l'ho realizzato concretamente”.
Il 3Demon oltre ad essere facilmente maneggevole “garantisce praticamente gli stessi risultati di impianti 3D molto più costosi e sofisticati – ha chiarito Gasperoni. Parking Lot, infatti, è costato - meno di mezzo milione di euro, cifra irrisoria se si pensa a quelle da capogiro richieste per l'affitto delle macchine da ripresa”.
Si tratta di un thriller psicologico ambientato in un parcheggio sotterraneo di un grande centro commerciale. Narra la storia di Lorna, interpretata dall'attrice protagonista e sceneggiatrice Harriet MacMasters-Green, che, dopo una giornata di shopping con un' amica, non trova più la sua auto e si perde nel parcheggio finchè non sviene. Quando si risveglia si accorge che è rimasta chiusa dentro e che è vittima di una caccia all'uomo. Come se non bastasse è diabetica e ha bisogno dell'insulina.





