19 Aug
Kate Winslet e la lega anti-botox, le dive contro la chirurgia
Scritto da Monica Scillia |
 

Labbra a canotto, occhi sbarrati e rughe spianate a colpi di bisturi: Kate Winslet ha avviato una crociata anti-botox e ha fondato una lega britannica contro la chirurgia estetica

"Non vi ricorrerò mai, è contro la mia morale e la mia educazione", ha spiegato l’attrice, sottolineando che non ha alcuna intenzione di “congelare un'espressione” sul suo volto e di non avere alcuna ossessione del tempo che passa. Al suo appello hanno risposto subito altre due colleghe britanniche, la 41enne Rachel Weisz, neosposa di Daniel Craig, e la 52enne Emma Thompson.

"Siamo sempre più spinte verso quest'odiosa mania per la giovinezza per cui a 60 anni bisogna dimostrarne 30", ha spiegato la Thompson che è apprezzata da grandi e piccini proprio per la sua interpretazione della bruttissima Nanny McPhee. E della stessa opinione è anche la Weisz, secondo cui “le persone che sembrano troppo perfette non sono affatto sexy né particolarmente belle”

Inutile dire che la scelta di non nascondere le tracce del tempo che passa sarà controproducente nella vita reale, ma i successi di critica e pubblico sul grande schermo dimostrano che imbruttirsi val bene un Oscar: lo testimoniano proprio la Winslet (vincitrice della preziosa statuetta nei panni della ex aguzzina nazista in The Reader), la pentita Nicole Kidman (una nasona Virginia Woolf in The Hours) e la splendida Charlize Theron, ingrassata e imbruttita in Monster.

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