Ma il successo è arrivato nel 1977 con La merlettaia di Claude Goretta, presentato al Festival di Cannes: una pellicola che “indubbiamente mi ha aperto più porte”, rivela al pubblico di Locarno. “E’ stato un incontro fortunato non solo con un grande regista, ma anche con un personaggio che aveva degli aspetti nascosti, più profondi”. Ma l’autore con cui ha lavorato più spesso è senza dubbio Claude Chabrol. “Tra di noi c’è stata sintonia fin dal primo momento e con il tempo sembravamo una vecchia coppia. Io l’ho sempre ammirato tantissimo, perché era una persona che nonostante avesse una grandissima cultura non amava ostentarla. Era un tipo divertente e mi sentivo onorata di lavorare al suo fianco”, ha spiegato l’attrice.





