I messaggi arrivavano all’attrice sia tramite mail che sul sito a lei dedicato dai fan. Dopo numerosi inconvenienti, l’amministratore della pagina aveva denunciato il comportamento della staker all’FBI. La Cotillard e la sua famiglia erano state messe al corrente della minaccia e si erano seriamente preoccupate dopo che la Yuan aveva affermato in un’e-mail di conoscere i “nemici pubblici” della star e che avrebbe organizzato un incontro con lei di lì qualche giorno.
In uno dei video inviati all’attrice la pericolosa stalker aveva affermato: “La colpa ed il dispiacere che ora provo, spariranno dopo che accadrà. Dopo che accadrà, non sentirò più nessun rammarico… forse è così che ci si sente per essere un assassino, per essere un omicida”. La Yuan era stata acciuffata dalla polizia locale di New York, ma era stata rilasciata dopo aver pagato 50.000 dollari sotto custodia cautelare. Secondo la Reuters gli agenti federali hanno impiegato 30 giorni per convincere il Grand Jury a mettere sotto accusa la donna.





