Arriverà nelle sale italiane il prossimo 23 settembre distribuito da 20th Century Fox ma da mesi ormai non si fa che parlare dei mirabolanti ed innovatibi effetti speciali che vedremo nel film. Durante una chat con BleedingCool.com, il regista ha parlato di quello che potrebbero essere le idee cardini su cui costruire il sequel del prequel, o meglio il secondo prequel dell'intera saga. Un po' contorto come concetto ma molto più semplice da leggere nelle sue parole: "L'idea è quella di iniziare il film a distanza di otto anni da dove ci eravamo interrotti, raccontando la seconda generazione di scimmie, i discendenti dei protagonisti de L'alba del pianeta delle scimmie che hanno dato vita ad un lungo conflitto con gli esseri umani e che sul loro volto mostrano un vero terrore, come quello dei giovani soldati che oggi vanno a combattere sui campi di battaglia. Vorrei raccontare come le scimmie stanno pian piano prendendo il controllo delle città e si stanno inserendo nell'habitat degli umani, come siano costretti quindi ad interagire con loro e affrontare ostacoli enormi per loro come i fondamenti della nostra cultura e vedere le loro reazioni e la loro evoluzione a confronto con il complesso mondo di oggi. Mi piacerebbe inserire nella storia delle spie umane che sono al servizio delle scimmie lavorando contro la loro stessa specie, persone che lavorano sotto copertura cercando di evitare il virus e che escono all'aperto indossando maschere antigas che non fanno altro che disumanizzarli sempre di più rendendoli simili alle scimmie".
Sarebbe davvero intrigante anche solo avere la certezza che Wyatt avrà carta bianca per concepire un sequel che racconti di come le scimmie siano capaci di creare una civiltà alternativa, relegando gli esseri umani ad interpretare solo personaggi secondari. Speriamo che i risultati al botteghino (il film negli Usa è uscito venerdì scorso e ha incassato oltre 54 milioni di dollari nel primo weekend) possano dare subito il via a questo progetto che per ora rimane un rumor ma che potrebbe diventare presto una sfiziosa realtà. Andy Serkis ne sarebbe contentissimo ma chissà cosa ne pensano James Franco, Freida Pinto e John Lithgow...





