18 Jul
Aids, un documentario racconta il sesso confuso
Scritto da Monica Scillia |
 

Sarà proiettato domani, alle 21:30 alla Casa del Cinema di Roma, il documentario + o - il sesso confuso, racconti di mondi nell'era Aids, scritto e diretto da Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli: la pellicola attraversa dagli anni Settanta a oggi l'evoluzione della malattia nei costumi e nella società italiana, raccogliendo la testimonianza di decine di persone



A seguire, si terrà un incontro con alcuni protagonisti del film, nell'ambito della Conferenza Mondiale sull'Aids, in programma a Roma fino al 20 luglio: Adriana Ammassari, medico infettivologo Ospedale Spallanzani di Roma, Alessandra Cerioli, presidente nazionale Lila, Goffredo Freddi, responsabile comunicazione casa farmaceutica MSD, e Stefano Vella, direttore del dipartimento del farmaco presso l’Iss.



Trenta volti, un solo personaggio: l'Aids. A raccontare la storia di una malattia che è anche la cartina al tornasole della società italiana degli ultimi trent'anni è il film di Adriatico e Corbelli "+ o - il sesso confuso, racconti di mondi nell'era Aids". Il documentario, che ha vinto il Premio Internazionale Emilio Lopez (assegnato dalla giuria popolare del Festival d'Abruzzo) e il Premio come Miglior Documentario al Festival Mix Milano ed è stato proiettato con successo anche in festival internazionali dalla Francia al Brasile, racconta per la prima volta l'impatto in Italia di una malattia che è al tempo stesso fenomeno sociale, religioso, politico e sessuale oltre che sanitario: una malattia che è stata capace di confondere le coscienze e cambiare il modo di guardarci l'un l'altro. Trenta testimoni per trent'anni di storia.

Un film corale che scandisce i tempi dello sconvolgimento operato dall'Hiv, raccontando la grande stagione libertaria degli anni 70, l'irruzione del fenomeno Aids con il suo carico di mistero e paura degli anni 80, le grandi speranze scientifiche degli anni 90 e le contraddizioni degli anni 2000, tra convivenza con il virus e l'avanzare di una nuova ignoranza. Una poltrona bianca "contamina" spazi pubblici e privati, accogliendo i racconti di medici, attivisti, scienziati, giornalisti, persone sieropositive, uomini di spettacolo... E le voci degli autori accompagnano con la loro esistenza, + o -, una storia più grande e non ancora conclusa...

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