Martedì, 14 Giugno 2011 14:37

Bella in rosa, al Biografilm Festival la cenerentola anni '80 di John Hughes

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Il cineasta americano celebrato a Biografilm con Pretty in Pink, commedia sulle differenze sociali tra i giovani

Attraversa la città in una macchina rosa, camicetta in pizzo bianco, pantaloni a fiori, stivaletti a punta con tacco basso. Pelle lattiginosa e serica, guancie rosee, occhi neri profondissimi e qualche efelide qua e là che richiama l’arancio dei capelli a caschetto. Sembra una bambola di porcellana Andy (Molly Ringwald), la romantica protagonista di Pretty in pink (Bella in rosa), un classico della commedia anni ottanta firmata John Hughes. Come il regista americano ha sapientemente saputo fare nella sua attività di cineasta, il film uscito nel 1986 offre uno spaccato sociale veritiero sull’amore e sulla condizione giovanile dell’epoca, succube di pregiudizi dati da differenze di classe. Andy grazie a una borsa si studio riesce ad accedere in una prestigiosa scuola frequentata da figli di papà ma è costretta ad affrontare discriminazioni a causa del suo aspetto e della sua condizione economica. Lavora part time e si cuce i vestiti da sola godendo dell’amicizia di Duckie, amico d’infanzia da sempre perso d’amore per lei. Quando Andy incontra Blane, ragazzo proveniente da una famiglia benestante, la situazione si complica: i due s’innamorano ma devono lottare contro le pressioni di amici e genitori che si oppongono alla loro unione a causa delle differenze sociali. Un film che dà speranza ai giovani dei quali Hughes fa un ritratto positivo contro l’immaginario collettivo della teen generation anni ottanta. La capacità del regista di scrutare tra i caratteri e le tendenze dei giovani e la precisione con i quali li ha riportati sullo schermo, lo hanno reso noto nel panorama cinematografico dell’epoca e ricordato tutt’oggi come padre dell’high school movie e del movimento Brat pack (film legati alla cultura degli adolescenti). Pretty in pink è solo il primo della lunga serie di film che Biografilm dedica al regista per la rassegna realizzata con l’Universal Pictures Italia. 

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