Tutto pronto per il via della 64/a Edizione del Festival di Cannes, che quest'anno propone un cartellone ricchissimo di maestri e una quantità di star che assicureranno glamour e riflettori sempre accesi sul tapis rouge.
Già il film d'apertura, Midnight in Paris di Woody Allen vanta un cast stellare con Owen Wilson, Kathy Bates, Adrien Brody, Marion Cotillard, Rachel McAdams e la partecipazione straordinaria di Carla Bruni. Al momento, però, è confermata la presenza sulla Croisette del regista e di tutto il cast, tranne quella della premiere dame, sulla cui possibile maternità continuano a rincorrersi voci. Che sia o no a Cannes la partecipazione della Bruni regalerà alla pellicola che aprirà domani ufficialmente la kermesse un'illuminazione mediatica enorme.
Per quanto riguarda il concorso la qualità di gran parte dei 20 registi invitati è fuori discussione: oltre agli italiani Nanni Moretti (Habemus Papam) e Paolo Sorrentino (This Must Be The Place), c'è anche il Pedro Almodovar in salsa horror con La piel que habito.
Tra i “grandi” in competizione ci saranno pure gli attesi Terrence Malick (The Tree of Life), Lars von Trier (Melancholia), i fratelli Dardenne (Le gamin au vèlo), Aki Kaurismaki (Le havre), Takashi Miike (Ichimei), Nicolas Winding Refn (Drive), Nuri Bilge Ceylan (Bir Zamanlar AnadolùDa) e Radu Mihaileanu (La sources des femmes). Si contenderanno la Palma d'Oro poi Bertrand Bonello (L'apollonide - Souvenirs de la maison close), Alain Cavalier (Pater), Joseph Cedar (Hearat Shulayim), Naomi Kawase (Hanezu no tsuki), gli esordienti Julia Leigh (Sleeping beauty) e Markus Schleinzer (Michael), Maiwenn (Polisse) e Lynne Ramsay (We Need to Talk About Kevin). Mentre il ventesimo titolo, annunciato come da tradizione solo pochi giorni fa, è il francese The Artist di Michel Hazanavicius.
Ad aggiudicare la Palma d'oro e gli altri premi del concorso principale sarà la giuria internazionale presieduta da Robert De Niro, al fianco del quale sono stati chiamati Jude Law, l'attrice americana Uma Thurman e il popolare regista e produttore Johnny To. Con loro il regista francese Olivier Assayas, l'attrice e produttrice argentina Martina Gusman, la produttrice cinese Nansun Shi, la critica e scrittrice norvegese Linn Ullmann e il regista Mahamat-Saleh Haroun, originario del Ciad, premiato a Cannes lo scorso anno per il suo A Screaming Man.
Moretti e Sorrentino, nel commentare la loro partecipazione, si sono mostrati cauti. “Sono stato diverse volte a Cannes, con Ecce bombo più di 30 anni fa, con La stanza del figlio una decina di anni fa e poi con il Caimano cinque anni fa ma mai per raccontare l'Italia ai francesi. Non ho mai pensato di raccontare l'Italia ai francesi, per questo ci sono i tg e i siti internet e non credo che loro aspettino un mio film per sapere com'è l'Italia”, ha detto il regista.
“Il film deve piacere: regista, attori e credenziali esterne non fanno punteggio”, ha messo le mani avanti Sorrentino che porta a Cannes This Must Be The Place, interpretato da quel Sean Penn che da presidente nel 2008 attribuì a Il Divo il Gran Premio della Giuria.
Interessanti anche i nomi di “Un Certain Regard” dove, dopo il film d'apertura di Gus Van Sant (Restless), figurano tra gli altri Bruno Dumont (Hors Satan), Robert Guediguian (Les neiges du Kilimandjaro), Hong Sangsoo (The Day He Arrives), Kim Ki-duk (Arirang) e il russo Andrey Zvyagintsev (Elena). A questi si è aggiunto nelle ultime ore Bè Omid è Didar (Good Bye) diretto dall'iraniano Mohammad Rasoulof. L'annuncio dell'arrivo del film di Rasoulof è stato dato insieme a quello della presenza, fuori concorso, di un film di Jafar Panahi, In Film NIST (Questo non è un film). Entrambi i film sono stati girati in semi-clandestinità ed entrambi i registi stanno affrontando un processo in Iran, che in primo grado ha portato alla loro condanna a 6 anni e al divieto di girare film per 20 anni. Il film di Panahi sarà proiettato il 20 maggio e racconta come, per mesi, il regista ha atteso il verdetto della Corte d'appello. Attraverso la rappresentazione di un giorno in vita sua, Jafar Panahi, coadiuvato nella regia da Mojtaba Mirtahmasb (documentarista ed ex assistente alla regia di Panahi), offrono una panoramica della situazione attuale del cinema iraniano.
La giuria di “Un Certain Regard” sarà presieduta da Emir Kusturica e composta da: l'attrice transalpina Elodie Bouchez, il critico del Guardian Peter Bradshaw, il responsabile creativo del Tribeca Geoffrey Gilmore e il direttore del Morelia Festival, la messicana Daniela Michel. La giuria che decreterà, invece, la migliore opera prima sarà composta dal regista sudcoreano Bong Joon-Ho (presidente), il critico francese Danièle Heymann, il capo del Magyar Filmunio Eva Vezer, il direttore della fotografia Robert Alazraki, il manager di Cinedia Laboratory Daniel Colland, il regista Jacques Maillot e il critico Alex Masson. Fuori concorso, a parte Woody Allen, ci saranno anche Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides di Rob Marshall e il debutto in regia di Jodie Foster, The Beaver.
L'Italia sarà protagonista con la Palma d'Oro onoraria a Bernardo Bertolucci. Il regista italiano è il terzo regista nella storia del festival di Cannes a ricevere un riconoscimento simile: nel 2002 era toccato a Woody Allen, nel 2009 a Clint Eastwood ma la novità, da quest'anno, è che il premio verrà istituzionalizzato e attribuito a ogni edizione. La cerimonia di premiazione è in calendario domani, alla presenza del Presidente di Giuria Robert De Niro che aveva lavorato con Bertolucci in Novecento. Cannes renderà omaggio anche ad un altro grande del cinema, questa volta francese: Jean-Paul Belmondo.
Un altro spazio all'Italia sarà concesso dalla sezione Cannes Classics dove è stato invitato il primo film di Elio Petri, L'assassino del 1961, restaurato dalla Cineteca di Bologna e dal Museo Nazionale del Cinema di Torino per concessione della Titanus. La pellicola, riversata in digitale presso il laboratorio “L'Immagine Ritrovata” di Bologna, sarà in programma il 20 maggio, alle ore 20. Il restauro è parte integrante del progetto di valorizzazione del fondo Elio Petri, che Paola Pegoraro Petri ha donato al Museo Nazionale del Cinema di Torino nel 2007, comprendente l'intero archivio personale del regista costituito da documenti, sceneggiature, fotografie, appunti e corrispondenza. Un progetto italiano sarà presente anche nella sezione l'Atelier di Cannes: si tratta de Il Sud è niente di Fabio Mollo progetto già ammesso nel 2010 al Development Programme del TorinoFilmLab.Dal 13 al 20 maggio, durante il Festival di Cannes, l'Atelier promuoverà incontri con l'industria del settore per avviare la produzione del film.




