La decisione è stata annunciata dal Cda della Biennale presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore della Mostra Marco Mueller. “Seguire il cinema di Marco Bellocchio ti porta, in ogni suo nuovo film, sempre verso altre destinazioni da quelle che ci sembrava di aver raggiunto e scoperto. - si legge nella presentazione al Cda della proposta di Leone d'oro alla carriera 2011 - Camminatore instancabile, traghettatore di idee, esploratore del confine instabile tra se stesso, il cinema e la storia, ha utilizzato come mappa, per orientarsi, il mondo che comincia oltre i confini della realt visibile (e nell'inconscio)”.
Felice il regista emiliano. “Intanto un grande riconoscimento per chi mi ha dato questo premio. Perchè i premi servono, anche quelli che non si ricevono, a corroborare una certa resistenza ad andare avanti. E poi a 71 anni i premi fanno bene – ha detto Bellocchio - L'età obbliga a una certa saggezza. Il problema è continuare a fare dei buoni film e avere una buona salute fisica e mentale. In questo senso sono ottimista perché i progetti non mi mancano”. Il suo ultimo film Sorelle Mai, uscito al cinema nel marzo scorso, ripercorre le vicende di una famiglia, ed è una sorta di viaggio nella vita. “Sorelle mai è un film amatissimo che compendia tutta la mia vita. Si è vero un nesso c'è, anche questo film è per me come un premio alla carriera”, ha concluso il regista.





