19 Apr
Rendez vous, il cinema contemporaneo da Parigi a Roma
Scritto da Melania Di Giacomo |
 

Dal film sperimentale con accenti lynchiani, Poupoupidou, alla commedia sofisticata sulla borghesia parigina degli anni ’60, Le donne del 6° piano, poi il documentario naturalistico Oceans e il cartoon Mia et le Migou

Isabelle Huppert nei panni di una madre libera assieme alla figlia Lolita Chammah e sregolata in Copacabana di Marc Fitoussi e Gerard Depardieu inserviente che perde la memoria nel melodramma di Bruno Chiche Je n’ai rien oublié. Rendez Vous è un assaggio - appena un decimo con 24 film in programma - della produzione francese di quest’anno e di quello passato. Un’annata record con 261 titoli, il 31% di crescita, e 75 milioni di persone al cinema, che si mostra all’Italia con la rassegna romana dal 27 aprile al primo maggio, su iniziativa dell’ambasciata di Francia.

Tre sedi e tre diverse programmazioni: la Casa del Cinema che accoglie la sezione “novità” con i titoli selezionati perché ritenuti i più significativi della stagione, il centro culturale San Luigi di Francia propone il focus sul regista di Giù al Nord Cedric Klapisch e l’anteprima del nuovo film Ma part du gâteau, e Villa Medici vetrina del giovane cinema francese. I film, alcuni dei quali usciranno a breve anche nelle sale italiane, saranno proiettati in versione originale (tranne il cartoon, doppiato per consentire la visione ai più piccoli) e sottotitolati in italiano. A corredo della visione (gratuita, fino ad esaurimento posti) incontri con registi, attori e produttori,  a presentarli  “padrini” italiani – sui cui nomi la direttrice artistica della rassegna, Vanessa Tonnini non si sbilancia ancora - che fanno da ponte tra le due cinematografie.

Venendo al programma, alla commedia è riservato un posto particolare: oltre al citato Le donne del 6° piano che esplora con ironia le differenze di classe, il campione d’incassi Dany Boom con Rien à déclarer (in uscita in Italia in autunno), film popolare sui pregiudizi e i provincialismi. Si spinge nella satira politica Le nom des gens di Michel Leclerc, mentre usa toni nei il regista iconoclasta Bertrand Blier in Le bruit des glacons. Tra i melodrammi, olt Angèle et Tony della regista esordiente Alix Delaporte e l’epopea familiare ambientata tra la fine della seconda guerra e l’indipendenza dell’Algeria Hors la loi (Uomini senza legge, in sala dall'11 maggio) di Rachid Bouchareb nominato agli Oscar come miglior film straniero. Guardano al realismo D’amour et d’eau fraiche sul cinismo nel mondo del lavoro e Les mains en l’air che uscirà con il titolo Tutti per uno sui racconti di un’anziana cecena.

Rendez vous non poteva non ricordare anche la scomparsa di Annie Girardot, cui è dedicata la proiezione di Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti.

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