11 Apr
Un videogame al cinema. L.A. Noire al Tribeca
Scritto da Melania Di Giacomo |
 

E’ un videogioco, ma la tecnica con cui è realizzato lo fa rende simile a un film, per la verosimiglianza dei personaggi, delle espressioni, dei movimenti

Tanto da partecipare a un festival del cimema, il Tribeca di Robert De Niro.

Oltre 400 attori coinvolti, sei anni di lavoro e un budget da produzione Hollywoodiana, 100 milioni di dollari, per 25 ore di gioco. E una tecnica ad hoc: il Motion Scan per digitalizzare le espressioni del volto degli interpreti. E’ L. A. Noire, in uscita il 20 maggio, che sarà presentato come evento speciale al Tff il 25 aprile. Sangue, sesso, droga, violenza in una Los Angeles fine anni 40, quella dei romanzi di James Ellroy e del film di Brian De Palma Black Dalia: questi gli ingredienti che il trailer anticipa. Aaron Staton, uno degli interpreti principali del serial tv Mad Men, è Cole Phelps, un ex marine, che ha da espiare gli errori commessi in guerra, e come detective dell’Lapd (Los Angeles Police Department), tenta di porre un freno alla violenza che insanguina le strade della città. Il giocatore indagare su una serie di macabri omicidi, organizzazioni criminali, incendi dolosi .

Per rendere tutto ancora più realistico nel ricreare le scene del crimine di L.A. Noire gli sviluppatori del Team Bondi e di Rockstar Games hanno utilizzate delle reali foto di repertorio che la Polizia di Los Angeles e i fotografi del tempo scattarono nel 1947.

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