“Forse Eddie si presenterebbe da indipendente, con la sua capacità innovativa vorrebbe sicuramente cambiare le cose”. Con implicita critica alla sistema americano, risponde Cooper così a chi gli chiede, in conferenza stampa, che senatore sarebbe lui, dato che il suo personaggio nell’iperbole del film approda anche alla carriera politica. A Roma per la presentazione del film l’attore americano accenna anche alla crisi di creatività di Hollywood. “Non cadrò mai preda dei prequel e dei sequel”, scherza, e poi confessa: “Ne ho fatti 11”. “In ogni caso – spiega – una buona storia è una buona storia che sia originale o un rifacimento. Scelgo film che mi sembrano interessanti perché raccontano qualcosa”. Nel caso di Limitless, che è tratto dal romanzo The Dark Fields il finale, dice ancora, Cooper è stato completamente ribaltato: “Il testo originale si chiude con Eddie in un motel del Vermont che cerca di finire il suo libro in attesa di morire. L’abbiamo modificato perché volevamo che si chiudesse con la stessa ambiguità che ha retto lo sviluppo”.
Grazie allo NZT, un farmaco in grado di attivare tutti i collegamenti neuronali e di spingere all’estreme le capacità del cervello, da scrittore fallito, il protagonista diventa un guru della finanza, capace di apprendere una lingua al primo ascolto e di praticare le arti marziali apprese guardando serie tv da ragazzino. E Burger, che già in The Illusionist aveva ricreato un mondo in cui i sensi sono spinti all’estremo attraverso lenti deformati, costruisce per Limitless un Manhattan ad effetto Droste (con immagini ricorsive). Può essere utile una pillola magica così? “Non so se quella droga potrà mia esistere – dice Cooper - Ma sono sincero, ho la sensazione che la società sia in una specie di letargo, quasi addormentata, una scossa non farebbe male”.
Nel film Cooper fa l’anti De Niro, che da studente dell’Actors Studio considerava tra i suoi modelli, e durante le riprese è stato suo compagno di merende: “Bob cercava a Philadelphia la mozzarella perfette, è stato provante mangiare due o tre al giorno”.
Infine un accenno alla sua vita sentimentale (sembra da poco finita la sua storia con Renee Zellweger) e al gossip come “male necessario”: “Penso che valga la pena se è il prezzo da pagare per essere qui a Roma a presentare un film a cui tengo. Molte delle storie che leggo su di me mi divertono e lusingano, magari almeno una fosse vera…”





