A trent'anni dalla sua uscita nelle sale, il film di culto Blade Runner potrebbe avere un seguito
La Alcon Entertainment sta per concludere le trattative per acquisire i diritti di sfruttamento del franchise del capolavoro di Ridley Scott: secondo l’accordo sarà possibile sviluppare sequel, prequel, spin-off, serie televisive, ma non sarà consentito realizzare un remake del film originale. La pellicola è ispirata al romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K. Dick, pubblicato nel 1968, che a sua volta aveva dato vita a tre seguiti autorizzati, scritti da un amico dello scrittore, K.W. Jeter: Blade Runner 2, Blade Runner - La notte dei replicanti e Blade Runner 4: Eye and Talon.
“Questa è una grande acquisizione per la nostra compagnia e Blade Runner è uno dei nostri film preferiti", hanno commentato Broderick Johnson e Andrew Kosove, CEO della Alcon. "Siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo e della necessità di rendere giustizia a un'opera così importante in ogni sequel o prequel che produrremo. Il nostro obiettivo è dar vita a un franchise a lungo termine che comprenda prodotti multi-piattaforma e che non si limiti a un unico medium".
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