Giovedì, 03 Marzo 2011 19:16

I ragazzi stanno bene - Recensione

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Una famiglia non convenzionale al centro di una commedia tradizionale

Nic (Annette Bening) e Jules (Julianne Moore) sono una coppia lesbica di mezza età con due figli adolescenti, Joni (Mia Wasikowska, già vista in Alice in Wonderland) e Laser (Josh Hutcherson), nati attraverso l’inseminazione artificiale dello stesso donatore. Quando Joni – chiamata così in onore di Joni Mitchell - compie diciotto anni, i due ragazzi decidono di voler incontrare il loro padre biologico, Paul (Mark Ruffalo), un affascinante donnaiolo che gestisce un ristorante alla periferia di Los Angeles, la cui improvvisa entrata in scena finirà per incrinare l’equilibrio domestico.

Lisa Cholodenko scrive e dirige una commedia infarcita di svolte narrative, costruita attorno a personaggi estremamente ben delineati, schivando le trappole della volgarità gratuita: senza alcun pregiudizio nei confronti dei personaggi e delle loro scelte di vita, il film porta avanti un’idea della coppia lesbica matura, con gli stessi problemi di tante coppie eterosessuali, senza però mancare di sottolinearne le specificità. La regia si limita a descrivere l’evoluzione del concetto di “famiglia” e dalle innumerevoli sfide che ogni matrimonio deve affrontare alla gestione del rapporto tra genitori e figli, utilizzando la diversità del contesto semplicemente come un arricchimento degli spunti comici e drammatici. Oltre alla sceneggiatura - firmata dalla Cholodenko e da Stuart Blumberg e infarcita di dialoghi frizzanti e spiritosi - l’asso nella manica de I ragazzi stanno bene - il titolo originale, The kids are all right, è ripreso da un noto pezzo degli Who - sta sicuramente in un cast strepitoso. Annette Bening e Julianne Moore sono in forma eccellente, e si cuciono addosso i panni delle due protagoniste facendole letteralmente vivere sullo schermo, in un vivace connubio di ironia e dolcezza. Nic è la capofamiglia che si sforza di mantenere il completo controllo della situazione, anche a costo di assumere atteggiamenti severi o intransigenti, mentre Jules è una donna insicura delle proprie capacità e con un disperato bisogno di tornare a sentirsi desiderata: una coppia che fa scintille, con una menzione speciale per l’eccezionale Annette Bening, che per la sua interpretazione ha ricevuto il Golden Globe e la nomination all’Oscar come miglior attrice. Sorprendente anche la spontaneità delle due promesse del cinema, Mia Wasikowska dura e delicata allo stesso tempo, e il talentuoso e taciturno Laser, interpretato da Josh Hutcherson. Incluso meritatamente nella cinquina dei migliori attori non protagonisti agli ultimi Oscar, Mark Ruffalo regala un personaggio maschile sensibile, ma non fragile, che riesce ad aggiungere ad ogni suo dialogo una carica comica straordinaria.

doppioschermo

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