24 Feb
Rango, Verbinski firma il primo western d'animazione
Scritto da Monica Scillia |
 

E’ il camaleonte Rango è il protagonista del primo film di animazione firmato da Gore Verbinski, il regista della saga dei Pirati dei Caraibi

Più che un cartoon è un vero e proprio western con protagonista l’animaletto con la passione per la recitazione che,  in seguito ad un incidente, viene scaraventato fuori dal terrario in cui è sempre vissuto e si ritrova su una immensa strada nel bel mezzo del nulla. Per Gore Verbinski, oggi a Roma insieme ad Abigail Breslin, Rango è stato da sempre Johnny Depp. "Johnny ormai è un vero amico e tra di noi si è instaurato un rapporto singolare. Da parte mia c'è molto divertimento nello scoprire ogni volta cose inaspettate da un attore e lui si dimostra sempre molto coraggioso nella sperimentazione di cose nuove: la sfida di ogni regista dovrebbe essere proprio questa, in fin dei conti, tentare e testare altre strade e vedere se possono attrarre e sorprendere l'attore”, spiega il regista. Per quanto riguarda Rango, poi, con Depp “abbiamo parlato per oltre tre anni dell'idea del camaleonte e tutto il resto, alla fine è stato quasi naturale che il personaggio venisse forgiato, disegnato su di lui. Sapevo che Johnny sarebbe stato perfetto per Rango, non solo perché c’è qualcosa di lucertola in lui, ma perché ha un mix di assurdità, cuore e compassione e il giusto tempo della commedia che deriva solitamente dalle situazioni imbarazzanti”, dice il regista. “Inoltre, noi due cerchiamo di andare sempre il più lontano possibile dalle convenzioni”.

Oltre a Johnny Depp, fanno parte del cast di doppiatori anche Isla Fisher, Alfred Molina, Bill Nighy, Harry Dean Stanton, Ray Winstone, Timothy Olyphant e la giovane Abigail, qualche anno fa sorprendente protagonista di Little Miss Sunshine. "I film d'animazione aiutano a rimanere giovani e prestare la voce al topolino Priscilla è stata un'esperienza fantastica, soprattutto perché, contrariamente al solito, insieme agli altri attori abbiamo doppiato simultaneamente il film, c'è stata reale interazione ed entrare nel personaggio è stato di sicuro più facile".

Come sarà facile sorridere notando le innumerevoli citazioni sparse lungo tutto il corso del racconto, dal fugace accenno a Paura e delirio a Las Vegas alla tematica portante del film, quella dei loschi traffici che causano la drammatica carestia d'acqua per i cittadini di Dirt, direttamente riferita al Chinatown di Roman Polanski. "Ma Rango non è un film solo per cinefili - tiene a precisare Verbinski - e sono convinto che gli adolescenti lo ameranno anche senza conoscere tutti i riferimenti sparsi qua e là". E senza indossare gli occhialini per il 3D: "Durante la lavorazione del film c'è stato un momento in cui abbiamo preso in considerazione l'ipotesi di realizzarlo in 3D - dice ancora il regista - ma poi ci siamo accorti che a Rango non mancava nessun'altra dimensione".


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