Venerdì, 17 Dicembre 2010 13:27

American Life - Recensione

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Due fidanzati trentenni, molto felici e molto precari, devono fare i conti con l'inatteso arrivo di un figlio, e si trasferiscono perciò in Colorado per avere un appoggio dai genitori di lui
Ma, appena arrivata, la coppia viene inopinatamente piantata in asso dai due vecchietti, in procinto di andarsene in Europa. Che fare?
Il quinto film di Sam Mendes esce in Italia solo ora, a oltre un anno e mezzo dall'uscita nei cinema americani, praticamente con un anno di ritardo rispetto al resto d'Europa. Non c'è fine al ridicolo: il titolo originale, Away we go, viene tradotto con un altro titolo... in inglese. Passato praticamente inosservato nel Nuovo Continente, senza la fortuna di pubblico e critica toccata ad altre pellicole indipendenti del genere road-movie, da About SchmidtLittle Miss Sunshine, è un film che quella fortuna la meriterebbe. Non avrà l'originalità per assurgere al rango di cult-movie, come ad esempio un Sideways, ma l'Odissea dei non-coniugi Burt Farlander e Verona De Tessant nell'America disperata e disperante degli Stati e delle città meno pubblicizzate ha qualcosa di romantico e universale. American Life è consapevolmente il lato luminoso di Revolutionary Road, uno dei film più deprimenti e dolorosi mai partoriti dal cinema americano mainstream nell'ultimo ventennio; è una commedia spesso divertentissima che guarda negli occhi i mali della contemporaneità (la mancanza di lavoro, l'insicurezza in se stessi e negli altri, la paura di essere abbandonati e rivelarsi dei "falliti" che provoca disagio sociale ed esistenziale) muovendosi saggiamente nel solco tracciato dagli indie movies citati in precedenza, ma conservandone il brio e il bonario spirito critico. L'operazione è simile a quella tentata qualche anno fa con Jarhead per il genere bellico, ma il risultato è di gran lunga superiore. Perciò, menzione d'onore per gli sceneggiatori Vendela Vida e Dave Eggers, moglie e marito anche nella vita, quest'ultimo anche autore dello script del notevolissimo Nel paese delle creature selvagge di Spike Jonze.

doppioschermo

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