Martedì, 25 Gennaio 2011 17:46

Parto col folle - Recensione

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Film divertente, che però non eguaglia i picchi comici di 'Una notte da leoni'. Molto interessante e sfaccettato il personaggio di Galifianakis.

Per una volta, spezziamo una lancia in favore dell’adattamento italiano: in questo caso, la traduzione scelta per il titolo di questa commedia americana è stato un colpo geniale, con quel suo gioco di parole addirittura doppio. Parto col folle, il nuovo lavoro di Todd Phillips, apprezzato di recente per Una notte da leoni (e già al lavoro sul suo sequel) mette in coppia due attori meravigliosi come Robert Downey Jr.Zach Galifianakis, e fa reggere quasi interamente il peso della pellicola sulla loro strampalata alchimia. Il film è a tratti molto divertente, pur non eguagliando i picchi comici della precedente prova di Phillips. Per essere una improbabile road comedy, ha il merito di far trascorrere un’ora e mezza in allegria e senza troppe pretese o deviazioni verso il thriller (salvo qualche scena più movimentata nella parte finale e centrale). Il che non è poco, di questi tempi.

Della bravura di Downey Jr. avevamo già prove a sufficienza, perciò la sua performance qui è solo una piacevole ed ulteriore conferma di quanto già dimostrato nel corso degli ultimi anni. La vera rivelazione del film è invece Galifianakis, già noto al cinema (Una notte da leoni) e in tv (Bored to Death) ma qui in un ruolo irresistibile e di primo piano, per lo più affiancato da un coprotagonista d’eccezione che si rivela essere quasi solo una sua ideale spalla comica.

Il personaggio di Ethan Tremblay, un aspirante attore nerd imbranato e megalomane, nasconde in realtà molte sfaccettature che non vengono necessariamente sfruttate a livello narrativo: un’omosessualità ostentata ma mai dichiarata né strumentalizzata, una debolezza emotiva mascherata da recitazione inaspettatamente convincente, una conoscenza enciclopedica e metodica invidiabile, una lucidità insospettabile in momenti di totale alterazione psicotropa. Sarebbe interessante svilupparlo in un eventuale sequel, se non addirittura in una serie tv dedicata.

Ad ogni modo, Parto col folle rispetta le promesse iniziali e forse regala qualche momento “serio” in più di quanto ci si potesse aspettare.

doppioschermo

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