17 Jan
Ai Golden Globes vince Facebook, delusione per l'Italia
Scritto da Sonia Arpaia |
 
The Social Network di David Fincher ha conquistato Hollywood e vinto quattro premi. Sconfitta l'Italia, candidata fra i film stranieri con Io sono l'amore di Luca Guadagnino battuto dalla pellicola danese Un mondo migliore. Ora si guarda agli Oscar.

Come tradizione i Golden Globes hanno aperto ufficialmente la stagione dei premi hollywoodiani, che si concluderà il 27 febbraio prossimo con l'assegnazione degli Oscar. Ieri sera c'erano davvero tutti sul red carpet del Beverly Hilton: da Natalie Portman, con tanto di pancione, che ha trionfato come migliore attrice drammatica per Black Swan il thriller psicologico di Darren Aronofsky, alla coppia Pitt/Jolie, i più attesi e fotografati nel corso della passerella. Il vincitore è stato invece uno solo: The Social Network, pellicola sulla nascita di Facebook, presentata nell'ottobre scorso in Italia al Festival del cinema di Roma. Alla pellicola di David Fincher sono andate quattro statuette: per il miglior film drammatico, miglior regista, miglior sceneggiatore (Aaron Sorkin) e migliore colonna sonora. Riconoscimenti che hanno confermato che il film rappresenta un vero e proprio fenomeno, “metafora della comunicazione moderna e del modo con cui ci relazioniamo”, come lo ha definito lo stesso produttore Scott Rudin. E' rimasto a bocca asciutta il protagonista Jesse Eisenberg, che interpreta l'inventore di Facebook Mark Zuckerberg. Il premio come migliore attore drammatico, infatti, è andato a Colin Firth per Il discorso del Re, unico riconoscimento per il film britannico che racconta la vita di Re Giorgio VI, arrivato oltreoceano con ben sette candidature.

Non è andata bene all'Italia, arrivata a Beverly Hills con Io sono l'amore di Luca Guadagnino. La pellicola italiana è stata battuta dal film danese Un mondo migliore. Tra gli sconfitti anche Johnny Depp. Per gli attori brillanti, infatti, ha vinto Paul Giamatti per La versione di Barney, mentre Depp torna a casa a mani vuote nonostante le due candidature, per Alice nel paese delle meraviglie e The Tourist. Nelle commedie a  trionfare è stato il film indipendente I ragazzi stanno bene di Lisa Cholodenko, che ha visto Annette Bening vincere come migliore attrice brillante, battendo anche la sua collega e coprotagonista Julianne Moore. Per i migliori attori drammatici non protagonisti i premi sono andati a Christian Bale e Melissa Leo, entrambi per il dramma sul mondo della boxe, The Fighter.

Come tradizione, infine, i membri dell'Hollywood Foreign Press Association hanno assegnato anche i premi ai protagonisti del piccolo schermo. Il trionfatore assoluto è stato Glee che ha vinto come migliore serie brillante, mentre due dei suoi attori, Jane Lynch e Chris Colfer, hanno ottenuto le statuette per gli attori non protagonisti. Fra le serie drammatiche, vittoria del progetto HBO Boardwalk Empire e per il suo protagonista Steve Buscemi, premiato come migliore attore drammatico.

Tra statuette, ringraziamenti e lustrini l'attenzione si sposta, adesso, sull'Academy of Motion Picture Arts and Sciences che, il prossimo 25 gennaio, proclamerà i candidati agli Oscar. L'appuntamento, poi, è per il 27 febbraio 2011 al Kodak Theater di Hollywood.

doppioschermo

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