Ha avuto inizio Mercoledì 24 Novembre l’Irish Film Festa . L’evento si svolge a Roma, alla Casa del Cinema a Villa Borghese, qui avranno luogo tutte le proiezioni fino a Domenica 28. Le giornate presenteranno una sezione di cortometraggi in concorso e una serie di lungometraggi di vario genere, dal documentario alla fiction. Sfilano grandi nomi del cinema Irlandese che si distinguono a livello internazionale, due su tutti Lian Neeson (Schindler’s list) che sarà il protagonista di ‘Five minutes of Heaven’ in programmazione venerdì 26, e Collin Farrell nella favola del regista NeilJordan ‘Ondine’ , Sabato 27. La giornata di apertura quest’anno ha inaugurato l’evento con il convegno Going Irish, pensato per i professionisti del settore della produzione cinematografica, dando la possibilità a chi interessato, di passare in rassegna le varie opportunità di Coproduzione con l’Irlanda. Erano infatti presenti Patrick O’Neil dell’Irish Film Board, l’Ente Cinema irlandese, corrispettivo della nostra Direzione Generale per il Cinema al Ministero per i Beni e le Attività culturali, e il produttore Tristan Orpen Lynch (Angeli ribelli,2003). Sono intervenuti inoltre Giuseppe Massaro, direttore di Media Desck Italia, Stefano Massenzi della Lucky Red e Maurizio Antonini di Interlinea Films. Rappresentanti dei due paesi a confronto per testimoniare sull’efficacia e sui punti deboli dell’interazione artistico-economico-finanziaria di due culture per tanti aspetti diverse ed affini.
Alla luce delle ultime decisioni Europee sui finanziamenti al Cinema, risultato di un’analisi del mercato di tutto il territorio e delle possibilità di sviluppo del settore in termini di Comunità, l’Irlanda applica a pieno le strategie di sostegno attraverso diversi canali, puntando con una particolare attenzione alla strada delle Coproduzioni. Le agevolazioni fiscali sulle spese da parte dei produttori e degli sponsor, è uno dei metodi che la normativa Europa rende legittimi per facilitare e incentivare le produzioni cinematografiche. Il cosidetto tax credit , o credito di imposta su un ammontare di spesa, si va ad affiancare alla possibilità di ottenere fondi pubblici tramite l’Irish Film Board, e servizi dall’Irish Film Commission. La valutazione dei progetti, sia nazionali che di Produzioni estere che si uniscono a quelle interne, al fine dell’assegnazione del finanziamento, puntano su alcuni criteri fondamentali quali: la valenza culturale, relativa al livello del prodotto e a quanto possa essere rappresentativo del paese; le referenze degli autori del progetto proposto e l’originalità. Per i progetti Esteri, ovvero le produzioni straniere che decidono di puntare sull’Irlanda rappresentando il produttore maggioritario, esistono i finanziamenti previsti dal Fiction Creative Coproduction. Testimonianza importante per quanto riguarda l’effettivo attuarsi di coproduzioni di questo tipo, l’hanno data gli unici produttori italiani che hanno lavorato ultimamente con gli Irlandesi, Stefano Massenzi che per la Lucky Red, con Medusa e Indigo Film ha coprodotto con Irlanda, Stati Uniti e Francia l’ultimo film di Paolo Sorrentino This must be the place, in uscita il prossimo anno, e Maurizio Antonini della Interlinea con il film in preparazione La controra di Rossella De Venuto.
-Il film di Sorrentino ha avuto un budget di 28 milioni di euro - ci spiega Massenzi - un terzo delle riprese è stato effettuato in Irlanda, dunque è partito l’iter finanziario previsto in termini di servizi e quota stabilita, il tutto in modo semplice e veloce, senza ritardi, da subito – Certamente il fatto che la coproduzione abbia coinvolto ben quattro paesi, i tre europei con gli Stati Uniti, dove è stato girato il resto, ha comportato necessariamente non pochi ostacoli nell’interazione e le trattative, un esempio, tutta la parte legata all’aspetto legale e di contratti-.
La speranza che trapela alla fine dell’incontro è che anche in periodo di Austerity non si abbandoni la Cultura e che si continui ad incentivare e a finanziare opere immateriali, perché è in questo tipo di investimento che risiede il vero rilancio, Irlanda docet.




