Nel 1954, il 24 di novembre a Sarajevo (Bosnia- Erzegovina) nasce Emir Kusturica, futuro regista e musicista che con il suo modo dirompente e visionario riesce a raccontare storie improbabili eppure venate di temi attuali.
Avverte la passione per la macchina da presa già da ragazzo, una passione che lo spinge, dopo essersi diplomato, a iscriversi all’accademia del cinema FAMU di Praga, dove terminerà gli studi nel 1978.
Successivamente, tornando alla sua città natale, girerà alcuni film per la tv, ma l’impronta del suo talento inizia a farsi conoscere con Il tempo dei gitani, opera girata nel suo paese, che riesce a sviluppare grazie anche ai finanziamenti giunti dalla produzione americana. Film che varrà a Kusturica il premio per miglior regia a Cannes.
L’amicizia con Milos Forman (Qualcuno volò sul nido del cuculo, Amadeus) è determinante per la carriera del regista, perché gli aprirà le porte dell’America nel vero senso della parola. Forman, infatti, insiste affinché Kusturica si trasferisca per un periodo negli Stati Uniti per tenere cattedra all’università della Colombia, al Dipartimento di Cinema. In realtà, questo è il lasciapassare per girare il suo primo film americano Arizona Dream, supportato tra l’altro da un cast già conosciuto e amato dal pubblico, ossia Johnny Deep e Faye Dunaway.
Il suo è un cinema allusivo, che parla spesso per simbolismi, dove la fotografia ha una forza sconcertante molto più di quanto lo sia qualsiasi altro elemento, un cinema che non rientra in quelli che sono gli schemi hollywoodiani e che lo classifica come “poco commerciale”. Sul circuito americano infatti, Arizona Dream ha risultati deludenti al botteghino, ma in Europa riesce a conquistare L’Orso d’Argento speciale conferitogli dalla giuria del Festival di Berlino.
Poi nel 1995 arriva il suo capolavoro Underground, che ruota attorno alla guerra dei Balcani e che gli varrà nuovamente la Palma d’Oro a Cannes, anche se le polemiche suscitate dal film non sono poche, in quanto viene considerata la visione di Kusturica, una visione filo-serba del conflitto, seppur le sue origini siano bosniache e proprio per questo viene accusato di aver tradito le sue radici. Dopo questi attacchi, Kusturica sembrerebbe determinato a non fare più cinema, ma invece nel 1998 ritorna nel grande schermo con Gatto nero gatto bianco dove ancora è la comunità Rom a caratterizzare la pellicola ricca di personaggi grotteschi e poetici.
Emir Kusturica nel frattempo alternava alla macchina da presa la chitarra elettrica. Suona nella band No Smoking Orchestra, fondata nel 1980 nella sua città natale. Se non è a promuovere i suoi film è in turnée mondiale, portandosi dietro anche il figlio Stribor, anche lui assorbito nella band come batterista.
Indubbiamente Kusturica è un personaggio eclettico, dotato di un umorismo tagliente e di un comportamento polemico che lo ha esposto, soprattutto sul versante politico, a scontri verbali memorabili con gli esponenti della destra ultranazionalista serba, provocando delle vere e proprie fratture insanabili con i cittadini della sua città, Sarajevo.




