
Roma, fine anni Settanta. Tre giovani malavitosi, il "Libanese", il "Freddo" e il "Dandi", si accordano per formare una banda criminale che riesce in poco tempo ad assumere il controllo assoluto del traffico di droga. La loro ascesa nel mondo della malavita si intreccia ai cruenti avvenimenti di quegli anni, dagli attentati terroristici alle stragi, raccontando in maniera cruda e dissacrante una delle pagine più buie della storia d'Italia.
Dopo il film di Michele Placido, la serie Romanzo criminale diretta da Stefano Sollima, basata sulla trasposizione del romanzo di Giancarlo De Cataldo, è stata un vero e proprio successo di critica e pubblico. Girato in alta definizione per SKY Cinenema, cosa decisamente rara per una serie tv, Romanzo criminale – La serie propone una meticolosa ricostruzione storica degli scenari oscuri dell'Iltalia di fine anni Settanta, descrivendo indirettamente lo scenario romano legato alla Banda della Magliana.
Il regista Stefano Sollima, che prende spunto dal poliziesco italiano degli anni '70, entra nel vivo delle questioni per raccontare crudamente i fatti e le derive politiche dell'Italia del tempo, non rinunciando al tratteggio profondo delle storie personali dei personaggi. A sentire De Cataldo e lo stesso Placido, questa serie sarebbe ancora più accurata del film, i personaggi minori più delineati, e la storia quindi più fedele al libro.
Neppure il cast, formato interamente da giovani emergenti tra cui Francesco Montanari, Vinicio Marchioni, Alessandro Roja, Marco Bocci, Daniela Virgilio, Marco Meconi, Andrea Sartoretti,Riccardo De Filippis, Lorenzo Renzi, Alessandra Mastronardi, ha deluso le aspettative.
Romanzo Criminale - La serie è stato un successo su tutti i fronti: gli spettatori su Sky sono stati mediamente oltre quattrocentomila a puntata, più di ogni film italiano in prima visione su Sky Cinema, i fan club su Facebook sono a decine, e le critiche sono state tutte più che positive. Anche sul fronte della critica i risultati sono stati buoni. Nel suo blog su La Stampa, Andrea Scanzi ha definito questa serie "la migliore serie televisiva mai prodotta in Italia", e lo stesso Aldo Grasso ha avuto parole di lode definendola "uno degli esiti più riusciti della fiction italiana, che è riuscita a raccontare la saga della Banda con una scrittura che finalmente esce dai canoni dell'agiografia all'italiana".
In attesa della seconda stagione i fan potranno gustarsi di nuovo la prima serie grazie all'impeccabile cofanetto DVD distribuito da Fox. Nei quattro dischi che compongono la confezione ci sono, oltre alle 12 puntate della serie che spiccano per le qualità cromatiche e il buon audio, un buon numero di contenuti speciali tutti molto interessanti. Si va da Il mito della banda a una serie di approfondimenti su titti i personaggi principali della serie. E per aumentare la già grande curiosità verso il sequel non si poteva che finire con un trailer della seconda stagione.




