Autore eclettico e prolifico, Stephen Frears ha realizzato dagli anni Sessanta a oggi una ventina di film, alcuni dei quali ricompensati da un notevole successo di critica e di pubblico. La sua carriera cinematografica e televisiva è ricostruita in maniera puntuale dalla monografia redatta da Mariolina Diana e Michele Raga, da Il Castoro per la collana Cinema.
Frears si inserisce nella migliore tradizione del cinema britannico, legandosi idealmente ad altri autori inglesi, quali Ken Loach e Mike Leigh. A collegare questi tre nomi motivi anagrafici, riconoscimenti internazionali e produzioni televisive, ma anche una comune sensibilità sociale e un approccio stilistico spesso improntato al realismo. Nella loro analisi, Mariolina Diana e Michele Raga evidenziano come Frears si sia dimostrato negli anni più disponibile al cambiamento, sia in senso estetico sia produttivo: ha saputo alternare grandi produzioni hollywoodiane a film europei a basso costo, e ha condotto una personale esplorazione dei generi (il noir, il film storico, il documentario, il western, il melodramma, la commedia musicale) aprendosi alla contaminazione e accogliendo l’anima più eccentrica della tradizione inglese. Frears sfugge a una facile “etichettatura” anche in ambito tecnico. Interessato alle regole della messa in scena e alle possibilità formali offerte dal mezzo cinematografico, abbina loro una modalità di lavoro sul set aperta all’improvvisazione e al contributo degli sceneggiatori nel corso delle riprese. Questa dualità non appare tuttavia così stridente se la si consideri l'espressione dello spirito artigianale con cui Frears affronta il mestiere di regista e il suo ruolo di autore.
Il regista: Stephen Frears nasce a Leicester, in Inghilterra, il 20 giugno 1941. Formatosi in teatro, dopo numerose regie televisive Stephen Frears approda al cinema con My Beautiful Laundrette (1985). Dopo Sammy e Rosie vanno a letto, viene chiamato a Hollywood a dirigere Le relazioni pericolose e in seguito Rischiose abitudini, candidato all’Oscar per la migliore regia. Di nuovo ambientati in Inghilterra o in Irlanda sono molti dei suoi film successivi: The Snapper (1993) e Due sulla strada (1996), Alta fedeltà (2000), e Lady Henderson presenta (2005). The Queen - La Regina, presentato a Venezia nel 2006, ha conquistato unanime successo di critica e pubblico in tutto il mondo.
Gli autori: Mariolina Diana, insegnante, scrive su «Segnocinema» e «L'Indice». E' autrice del "Castoro" su Manoel De Oliveira (2001) e di vari saggi in volumi curati dall'Aiace di Torino. Nel campo delle arti visive ha pubblicato il manuale per le scuole Storia delle tecnologie grafiche e della pubblicità (2003).
Michele Raga lavora per l'editoria scolastica. Insieme a Mariolina Diana ha condotto corsi di aggiornamento per gli insegnanti e ha pubblicato il libro Cinema e scuola. I film come strumenti di didattica (2002). Ha scritto per la pubblicità e per la radio, occupandosi del programma Giornale Radio Storico (Blu Sat 2000).




