La terra trema - Prove tecniche di compromesso storico?

Sabato 24 Ottobre 2009 16:08 Scritto da  Antonio Calenzo
Published in Cinelibri

Un affascinante enigma avvolge la realizzazione di quello che oggi noi consideriamo un grande film come La terra trema di Luchino Visconti, un enigma basato sull’ipotesi di un possibile compromesso politico tra cattolici e comunisti per la produzione di questo film in un periodo storico molto delicato della storia del nostro paese. Questo il punto dal quale trae origine l’idea dell’autore del libro, Roberto Semprebene, di una ricerca minuziosa ed accurata sul fondamento di tale tesi. La grande capacità documentale si esaurisce quasi totalmente presso l’archivio dell’Istituto San Paolo VI, dove l’autore riesce a ricostruire la vicenda legata alla produzione del film siciliano in maniera definitiva ed analizzata sotto il punto di vista veritiero: quello individuale. Ciò che viene evidenziato dal libro è una ricostruzione del lavoro produttivo legata propriamente a vicende interpersonali occasionali, così colui che sembrava essere il messo designato dal vaticano per portare soldi al film (il produttore Salvo d’Angelo) altri non è che un produttore presentato a Visconti dal regista Blasetti. Di qui gli equivoci sui quali si basano le teorie del compromesso: Salvo D’Angelo taglia fondi al film storico “Fabiola”, che proprio Blasetti stava girando, per destinarli al completamento di un progetto al quale si interessò fin da subito forse perché, essendo egli Catanese, si sentiva legato alla causa; e quello che avrebbe dovuto essere un documentario sulla condizione dei pescatori di Aci Trezza, grazie ai nuovi finanziamenti viene trasformato dal regista nel capolavoro di film che conosciamo. Nessuna propaganda comunista o cattolica quindi dietro la pellicola, ma solo una grande fotografia neorealista resa possibile da rapporti tra persone. Una necessaria antitesi questa del giovane autore del libro che grazie alla propria ricerca rende verità al processo produttivo di La terra trema


L'autore

Roberto Semprebene, dottorando in Scienze del Testo, presso l’università di Siena, è laureato con lode in Comunicazione politica, economica ed istituzionale presso la LUISS “Carlo Guidi” di Roma, dove è cultore della materia per la cattedra di semiologia del Cinema e degli Audiovisivi. Ha collaborato alla realizzazione del convegno internazionale “Neorealismo e presente dell’immagine. Il reale come progetto del film” organizzato nell’ottobre 2007 dalla fondazione Ente dello Spettacolo in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Fondazione Cinema-Festa Internazionale di Roma.Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.

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