Classe 1924, Lumet ha diretto capolavori come La parola ai giurati, Quinto potere e Onora il padre e la madre.
"La scelta di attribuire il premio a Lumet - ha spiegato Avati - è coerente con gli altri registi che abbiamo premiato in passato (Martin Scorsese, Roman Polanski, Ermanno Olmi e Manoel De Oliveira) per quantita' di film, varieta' di generi affrontati, aver interpretato il cinema in tutte le variabili e potenzialità, sempre correndo grandi rischi".
Ad aprire i lavori sarà il convegno La sceneggiatura all'italiana, Fellini, Pinelli e gli altri, ideato da Tullio Kezich, critico cinematografico e presidente onorario della Fondazione, recentemente scomparso.




