La lotta contro l’obesità sbarca nei cinema. Divieto di "sgranocchiare" i pop corn al burro, via libera invece a carote, yogurt o frutta. È la proposta choc di Michael Lynton, numero uno della Sony Pictures. "Portare nei nostri chioschi degli snack più salutisti potrebbe aiutare a migliorare la salute pubblica", ha detto Lynton durante una conferenza di proprietari di cinema a Las Vegas. Lynton riconosce che non sarà facile cambiare vecchie abitudini, ma vuole promuovere "un’offerta più ampia che preveda anche cibi sani". Il cestino di popcorn al burro normalmente venduto al cinema contiene 76 grammi di grasso, l’equivalente di sei cheeseburger, cioè 1.100 calorie. Il mese scorso Tim Smith, executive dell’Agenzia per il controllo alimentare in Gran Bretagna, ha chiesto che venisse pubblicizzato nei cinema il contenuto calorico di pop corn, gelati e bevande gassate e che venisse offerta la possibilità ai clienti di avere porzioni ridotte o a basso contenuto di grassi.




