24 Mar
Il cinema italiano si mobilita per i registi iraniani
Scritto da Monica Scillia |
 

Il mondo del cinema italiano si mobilita per la liberazione dei registi jafar-panahi detenuti in Iran. Il 26 marzo la Casa del Cinema di Roma, per iniziativa di Felice Laudadio, con il sostegno delle maggiori associazioni italiane di autori, critici, organizzatori di festival e giornalisti cinematografici, insieme a rappresentanti di organizzazioni umanitarie come Amnesty International e "Un ponte per...", dedicherà una giornata di proiezioni e un incontro/dibattito coordinato da Serafino Murri alla situazione iraniana.

"Quando viene commesso un sopruso contro la libertà di espressione, quando ci sono uomini che vengono privati della loro libertà individuale semplicemente perchè tentano di dar voce a un dissenso con la propria arte, il mondo civile non può restare a guardare", scrivono in una nota congiunta Felice Laudadio e Serafino Murri. "La detenzione dei registi iraniani Jafar Panahi e Mohammad Rasoulof, arrestati la sera del primo marzo a Teheran da agenti in borghese mentre erano con altre 15 persone in una riunione a casa di Panahi, rischia velocemente di essere cancellata dalla breve memoria dei mass media. Per non dimenticare questi artisti a cui è stata chiusa la bocca, dobbiamo continuare a insistere affinchè nel mondo prosegua la protesta". L'iniziativa di venerdì 26 marzo serve anche a fare il punto sulle iniziative prese dalla Rete attraverso i gruppi Facebook "Protestiamo per l'arresto del regista Jafar Panahi a Teheran", con la petizione rivolta alla Presidenza della Repubblica e al Ministero degli Esteri perchè protestino presso le autorità di Teheran per la scarcerazione dei registi detenuti a Evin.


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