Anche le star fanno flop. E' il caso di Uma Thurman, protagonista di 'Motherhood': proiettato in anteprima in un solo cinema di Londra ha incassato solo 88 sterline nel fine settimana. La pellicola, scritta e diretta da Katherine Dieckman, ha registrato un record negativo di spettatori: calcolando le copie in circolazione, in alcuni cinema un solo spettatore ha staccato un biglietto del costo di 9 sterline. L’unica consolazione per l’attrice è che il record negativo non spetta a “Motherhood”: a registrare l’incasso più basso in Gran Bretagna è stato il film polacco “My Nikifor”, che nel 2007 ha portato a casa solo sette sterline.
Ma a causare il fallimento del film non è stato lo snobismo del pubblico britannico. Anche negli Usa, dove è uscito a ottobre, il film ha incassato in tutto 40mila dollari contro i 5 milioni di costo. Subito dopo i deprimenti risultati è scattata una vera e propria guerra tra la produttrice Jane Edelbaum e la compagnia che ha curato il marketing in Inghilterra, la Metrodrome. "Il mio film non è male. È più che decoroso. Ne ho visti di ben peggiori", sostiene sicura la Edelbaum. "È inevitabile che qualche film lavori meglio su certe piattaforme, invece che su altre. In questo caso particolare, il dvd è andato meglio del film in sala", provano a difendersi quelli della Metrodrome.




