29 Mar
D'Alatri e il suo secondo esordio, "Sul Mare" film sui giovani tutto in digitale
Scritto da Sonia Arpaia |
 
dalatri_sul_setLa prima cosa che colpisce è la serenità e l'armonia che c'è tra il regista, i suoi giovani attori e tutti quelli che hanno lavorato a Sul Mare, ultimo film di Alessandro D'Alatri, presentato oggi a Roma. Sarà perchè, come ha spiegato lo stesso regista, “avevo voglia di divertirmi e ci sono riuscito”, o per la ventata di freschezza che questa pellicola porta con se', costringendo alla riflessione su un tema tanto attuale, quanto importante, senza  mai appesantire la narrazione. “Volevo fare il mio film d'esordio, il mio secondo film d'esordio – ha detto D'Alatri, ospite della Nuct, scuola di cinema romana, nel mitico Teatro 16 di Cinecittà – Questo è un film a favore del cinema e l'ho fatto con grande amore, mi ha fatto tornare a respirare”. Lo stesso respiro dei giovani esordienti Dario Castiglio e Martina Codecasa, in apnea per amore nelle splendide acque di Ventotene. “Questa pellicola non ha paura di sbagliare – ha detto il regista romano – Io ho cercato di coniugare intrattenimento e contenuto, che poi è nella tradizione del cinema italiano. Avevo voglia di mettermi in gioco, aspettavo l'occasione giusta, e quando ho letto il libro di Anna (Pavignano, ndr) ho capito che era il momento giusto”. La sceneggiatura, infatti, è scritta da Anna Pavignano ed è tratta dal suo secondo libro “In bilico sul mare”. “Il libro nasce da un incontro con un ragazzo che ha portato me e la mia famiglia in gita in barca proprio a Ventotene – ha raccontato la scrittrice e sceneggiatrice, che ha collaborato per anni con Massimo Troisi e con lo stesso D'Alatri alla sceneggiatura di Casomai - Mi ha parlato della sua storia. Poi io avevo voglia di raccontare la vita di chi lavora in nero. Mi ha sempre incuriosito questo strano gioco di parole con le morti bianche. Normalmente si racconta la loro morte, io invece ho voluto raccontare la loro vita”. Un film che respira, grazie ai giovani attori e al fatto che è girato completamente in digitale. “Il fatto di girare in digitale, che in alcuni momenti si era in pochi come per le scene in barca, mi ha restituito la voglia di fare cinema fuori dagli schemi – ha proseguito D'Alatri - Abbiamo adoperato cinque diversi supporti a seconda della difficoltà delle varie scene: questa possibilità di sperimentazione non mi ha innervosito, al contrario mi ha restituito la voglia di provare e la gioia nel farlo”. Niente volti noti, che al D'Alatri spettatore, talvolta, distraggono dal contenuto del film. Due giovani, scelti in base al loro curriculum, e a un provino unico nel suo genere che il regista promette di inserire negli Extra del dvd. “Non potevo scegliere attori famosi perché non mi piace vedere i trentenni che interpretano i ventenni. Ero costretto a scegliere due nuovi talenti – ha detto - Abbiamo controllato molto i curriculum formativi, Dario e Martina avevano due ottimi percorsi di studio e mi hanno subito fatto simpatia”. E lo conferma Anna Pavignano. “Dario e Martina erano esattamente i personaggi della storia che avevo immaginato già dal libro”. Un film sui giovani, ma anche sui sentimenti, che per questo coinvolgerà anche gli adulti, si augura la scrittrice.
Distribuita in 250 copie, da Warner Bros Italia dal prossimo 2 aprile, la pellicola ha avuto una speciale promozione via Facebook. D'Alatri confessa di esserci arrivato da poco meno di una settimana. “E' una cosa impegnativa, diversa, ma straordinaria, perché posso avere un vero contatto con il pubblico – ha detto - Chissà che il mio prossimo progetto non nasca direttamente da Facebook”. E proprio sul social network continua ad essere linkato il video della colonna sonora del film “La Vérité” di Caroline Cohen, già destinata ad essere un nuovo tormentone. Ma non solo. Tra qualche giorno sarà online anche il video di “Io pe tte” di Raffaele Vassallo, che nel film interpreta Capadiciuccio. Vedremo se da neomelodico ha lo stesso talento dimostrato nel film.

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