28 Apr
Danny Boyle, '127 Hours' per raccontare la storia di Aron Ralston
Scritto da Monica Scillia |
 

danny-boyleUna nuova sfida attende il regista Danny Boyle che, dopo gli 8 oscar di The Millionaire, ha deciso di raccontare in 127 Hours la storia di Aron Ralston, alpinista americano che nel 2003, a soli 28 anni, durante un trekking solitario sulle montagne dello Utah, si trovò con un braccio intrappolato contro una parete a causa di uno smottamento. Per salvarsi, dopo sei giorni e cinque notti - le 127 ore del titolo - Ralston decise di amputarsi l'arto con un coltellino: un'operazione lunga 44 minuti che gli permise di liberarsi e andare a chiamare aiuto, scongiurando così il dissanguamento. Sulla sua vicenda l'alpinista ha scritto un libro, Between A Rock And A Hard Place, e oggi continua ad arrampicarsi grazie ad una protesi.

Nel film, previsto in uscita nei primi mesi del 2011, ci sarà quasi sempre un solo attore, il protagonista James Franco, e per circa un'ora non è prevista neanche una riga di dialogo. Il regista ha voluto ricostruire parte del canyon negli studi di Salt Lake City, sotto la supervisione dello stesso Ralston. Boyle ha imposto che venisse costruito un vero e proprio cunicolo, senza pareti mobili, in modo tale da obbligare la troupe a entrarci in fila indiana per girare le scene.


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