Un filmato inedito girato all’idroscalo di Ostia da Sergio Citti pochi giorni dopo la morte di Pier Paolo Pasolini potrebbe riaprire l'inchiesta sull'omicidio del regista. E ci sarebbe un nuovo testimone pronto a riferire "fatti di estrema rilevanza" su quanto accaduto il 2 novembre 1975. Il documentario che "non è un film ma un atto giudiziario" è stato proiettato alla Casa del Cinema ed è stato consegnato una settimana fa al pm Francesco Minisci a cui è affidata l’inchiesta.
Il filmato ricostruisce il giorno della morte di Pasolini e riporta la testimonianza di un pescatore che abitava nella zona e che avrebbe assistito all’assassinio, mettendo in discussione la versione di Pino Pelosi. "In base a quello che mi ha detto il pescatore c’erano due macchine, non una - spiega in video - e oltre quattro persone che hanno iniziato a picchiare Pasolini". E aggiunge dettagli che potrebbero finalmente fare luce su uno dei misteri d’Italia: "La macchina che uccise Pasolini fu portata, sporca di fango e sangue, prima da un carrozziere sulla Portuense che la rifiutò, poi da un altro che la riparò. I carrozzieri sono entrambi viventi".




