Da attrice a regista. Stefania Sandrelli si è seduta per la prima volta dietro la macchina da presa per raccontare la storia di Cristina da Pizzano. "Nel mio film racconto la storia di una donna nata nel 1364, in un momento buio dell’umanità, che lotta e con le sue sole forze riesce ad affermarsi. Una cosa che oggi può sembrare quasi strana, in una società in cui le donne sono soprattutto merce di scambio", ha detto presentando Christine Cristina, in 20 sale dal 7 maggio, diretto insieme al compagno Giovanni Soldati.
"Mi ha sempre affascinato questa donna che è riuscita a risollevarsi e a mantenersi con la poesia, vedova e con due figli piccoli, in un momento storico in cui le donne nelle sue condizioni finivano inevitabilmente ai margini della società - dice la Sandrelli -. In un certo senso devo dire che è stata lei a scegliere me. Era una persona con le caratteristiche che reputo tipiche di una donna, ossia il fatto di essere propositiva, coraggiosa, femminile, impegnata a valorizzare se stessa e non ad imitare gli uomini".
Per il suo esordio alla regia, Stefania Sandrelli ha voluto un cast tutto italiano formato da Amanda Sandrelli, Alessandro Haber, Alessio Boni, Roberto Herlitzka, Paola Tiziana Cruciani e Blas Roca Rey.




