
Il ministro della Cultura, Sandro Bondi diserterà il festival di Cannes, che comincerà mercoledì. La sua presenza è incompatibile con la proiezione di Draquila, il film-inchiesta di Sabina Guzzanti sulla gestione dell'emergenza terremoto all'Aquila, che giovedì verrà presentato come proiezione speciale fuori concorso. Bondi ha affidato il suo pensiero a un comunicato in cui esprime "rincrescimento e sconcerto per la partecipazione di una pellicola di propaganda, che offende la verità e l'intero popolo italiano". Ma Bondi non è il primo esponente dell'esecutivo a mobilitarsi contro il film. Ieri il ministro del Turismo Michela Brambilla, in tv, ha usato toni ancora più accesi: "Mi riservo di dare mandato all'avvocatura dello Stato per i danni che queste immagini (trasmesse ad Annozero, ndr) potrebbero arrecare al nostro Paese. Queste immagini mi indignano e mi offendono ancor prima come cittadino che come ministro". Mentre il sottosegretario Guido Bertolaso, chiamato in causa direttamente da Draquila, aveva definito il film "una brutta figura per l'Italia".




