
Si è conclusa ieri la IX edizione del
Festival Internazionale di Alba che quest'anno ha visto tra i protagonisti il regista
Roger Corman, al quale ha dedicato un'interessante retrospettiva incentrata prettamente sugli adattamenti cinematografici dei racconti di
Edgar Allan Poe. Il premio della giuria è andato al documentario
Last Train Home, opera prima del regista cino-canadese
Lixin Fan. Il viaggio di milioni di cinesi verso casa, possibile solo in occasione del capodanno, si erge a microcosmo dell'endemico problema dello sfruttamento della manodopera. Tra gli altri cinque contendenti in gara, ha convinto
Julia's Disappareance, commedia agrodolce sull'invisibilità dell'esserci e sulla crisi di mezza età del regista svizzero
Christoph Schaub. La pellicola, campione d'incassi in patria, affronta con garbo e lucidità la linea d'ombra ''conradiana'' che separa la sconsideratezza della gioventù dalla rassegnazione grottesca della maturità.