Kristin Scott-Thomas sarà la madrina di Cannes. La diva britannica, che parla perfettamente il francese, dichiarerà ufficialmente aperto il Festival mercoledì sera nell’Auditorium Lumiere e compirà 50 anni a Festival finito, dopo che le saranno consegnate un’altra volta le chiavi del maestro di cerimonie.
Nata a Redruth, in Cornovaglia, il 25 maggio 1960, si trasferì a Parigi come au-pair iscrivendosi a una scuola di recitazione e nell’84 debuttò in una serie televisiva. Nel 1986 Prince la scelse per la sua unica regia, Under the Cherry Moon. Nel frattempo Kristin sposava un ostetrico francese a cui ha dato tre figli. Nella sua carriera ha incrociato anche registi italiani: Carlo Cotti che la dirige in Un amore dannato e Roberto Faenza che nel 1990 la vuole nel cast di Mio caro dottor Graesler. Nel 1994 interpreta la sublime zitella di Quattro matrimoni e un funerale; nel ’96 è l’appassionata amante del pluripremiato Il paziente inglese diretto da Anthony Minghella. Nello stesso anno accetta l’offerta di Brian De Palma che la vuole al fianco di Tom Cruise in Mission: impossible, ma in generale preferisce i cineasti-artisti e quindi Robert Redford per L’uomo che sussurrava ai cavalli (1998) e Sydney Pollack per Destini incrociati con Harrison Ford. Robert Altman la sceglie come tipica icona inglese per il suo perfido ed elegante Gosford Park. Tra le sue prove più recenti: I love shopping dal best seller di Sophie Kinsella, L’amante inglese di Catherine Corsini e Nowhere Boy di Sam Taylor-Wood, che ha inaugurato il Festival di Torino.




