"A Cannes hanno vinto due film piccoli come quello thailandese (Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives) e quello del Chad (A Screaming Man): in Francia piccolo non vuol dire nulla, solo qui vuol dire qualcosa. Ci sono registi che non smetteranno mai di girare e saranno distribuiti sempre in 400 copie: ma non è così per tutti". J'accuse di Giovanna Mezzogiorno, fresca reduce dalla giuria di Cannes 63 e oggi a Roma per presentare Sono viva di Dino e Filippo Gentili, in sala da venerdì. Nel cast anche Guido Caprino, Giorgio Colangeli, Marcello Mazzarella e Vlad Toma. Sono viva è un low-budget da 700 mila euro, che ha avuto vita difficile: "Dopo che il film aveva ricevuto da una commissione ministeriale il riconoscimento di interesse nazionale culturale, ci è stato detto che dovevamo ripresentarlo in commissione ripartendo da zero. Ci siamo opposti, abbiamo fatto causa e abbiamo vinto. Il cinema da noi e' anche questo, o forse soprattutto questo: passione e tenacia. E un pizzico di fortuna", hanno detto i registi.



