"Per ora non mi vedo in un film diretto da me, mi vengono in mente altri attori. Mi piacerebbe dirigere Riccardo". Dopo una sessantina di film come attrice, dopo aver fondato una casa di produzione e a pochi giorni dal suo primo ciak come regista di un cortometraggio, Valeria Golino si dice pronta a dirigere un lungometraggio, magari con protagonista proprio il suo compagno, Riccardo Scamarcio. ''Ho scoperto che fare la regista è un mestiere che mi piace moltissimo. Ora penso a un primo lungometraggio da regista'', ha spiegato l'attrice napoletana durante la presentazione del corto Armandino e il Madre al Museo dell'Ara Pacis di Roma. Ambientato nel Museo d'arte contemporanea di Napoli, il mini film di 14 minuti (prodotto da Pasta Garofalo e con la produzione esecutiva della Buena Onda, la società che ha fondato con il compagno Riccardo Scamarcio e Viola Pestrieri) racconta la storia d'amore tra uno zingaro (Gianluca Di Gennaro) ed una ragazza francese (Esther Garrel, sorella di Louis) tramite uno squgnizzo di 6 anni d'origine Rom e kossovora (il piccolo Denis Nikolic). Nel cast anche Iaia Forte. Armandino e il Madre si potrà vedere da oggi sul sito www.pastagarofalo.it, il 30 maggio alle 20 su La7 e fino a settembre in 10 sale cinematografiche. ''Quando i responsabili di pasta Garofalo mi hanno offerto il progetto (inaugurato l'anno scorso da un corto di Pappi Corsicato), ero un po' titubante, avevo paura di dover fare pubblicità, invece mi hanno rassicurato dicendomi che non serviva apparisse neppure uno spaghetto. Mi hanno lasciato libera, con pochissimi paletti - ha spiegato l'attrice - doveva essere un corto positivo, non più lungo di 15 minuti e ambientato nella città partenopea''.
Come attrice, invece, la Golino sarà fino a luglio sul set della commedia Un Baiser papillon, debutto alla regia dei Karine Silla-Perez, moglie di Vincent. Prima la vedremo in un film di Valerio Jalongo, in cui interpreta un'insegnante in una scuola difficile nella periferia romana, e ne L'amore buio di Antonio Capuano.




