Potrebbe essere stata una muffa killer a uccidere prima l’attrice Brittany Murphy e poi, a pochi mesi di distanza, suo marito, il produttore Simon Monjack. Lo scoop è stato pubblicato dal sito di gossip Tmz, secondo il quale il Department of Public Health della California avrebbe appena effettuato un soprallugo nella casa dei due coniugi a caccia delle spore letali. Le morti dela Murphy e del marito erano state piuttosto misteriose: si era parlato di abusi di droghe e medicinali, ma alla fine i decessi erano stati registrati come "morti naturali" dovute a polmonite. Le autorità avevano scoperto tracce di muffa già durante i primi sopralluoghi in seguito alla morte dell’attrice 32enne, ma - secondo Tmz - avevano ritenuto il ritrovamento irrilevante. Dopo la morte del marito, il sospetto di una contaminazione era diventato pressante, ma la madre di Brittany, Sharon, avrebbe negato alle autorità sanitarie il consenso ad effettuare un nuovo sopralluogo nell’abitazione. Consenso che sarebbe arrivato invece negli ultimi giorni e avrebbe portato al ritrovamento di alcuni microrganismi sospetti. 



