E' morto la scorsa notte a Roma, a 83 anni, il regista e sceneggiatore Piero Vivarelli, da tempo sofferente di problemi cardiaci: aveva firmato molti dei suoi film con lo pseudonimo di Donald Murray. Iniziò la carriera collaborando con Lucio Fulci per alcuni film sui giovani cantanti dell'epoca (I ragazzi del juke-box del 1959 e Urlatori alla sbarra del 1960) ed esordì nella regia con film dello stesso filone musicale. Tra le sue pellicole figurano Io bacio... tu baci (1960), Sanremo, la grande sfida (1960), Oggi a Berlino (1962), Rita, la figlia americana (1965), con Totò e Rita Pavone. Sempre alternando la sceneggiatura alla regia, passò quindi al thriller di serie B (Satanik e l dio serpente).
Vivarelli era noto anche come paroliere - suoi i testi delle canzoni di Adriano Celentano 24.000 baci e Il tuo bacio è come un rock- e per cinque anni aveva presieduto la commissione selezionatrice delle canzoni del Festival di Sanremo. Militante del Pci dal 1949 al 1990, Vivarelli fu anche uno dei registi di L'addio a Enrico Berlinguer (1984), documentario collettivo sui funerali dello storico segretario del partito comunista italiano.




