Lui a letto, con la testa nascosta dietro le pagine sportive, lei che sbuffa: "Che barba, che noia". Adesso continueranno a battibeccare in paradiso. Sandra Mondaini si è spenta questa mattina all'ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverata da qualche giorno a causa della vasculite, una malattia dei vasi sanguigni che le procurava dolori lancinanti e la costringeva a continui controlli. Dopo la morte del compagno di cinquant'anni di vita sentimentale e professionale, Raimondo Vianello, scomparso il 15 aprile scorso, le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate.
Era nata il primo settembre del 1931 e nel 1955 entrò nella compagnia di rivista di Erminio Macario come soubrette: tre anni dopo incontrò Vianello. Il primo grande successo televisivo arrivò con Canzonissima 1961, in cui con Paolo Poli interpretava i "bambini terribili" Filiberto e Arabella. Nel 1963 l'umorista Marcello Marchesi, al suo esordio televisivo con Il signore di mezza età, la scelse come interprete di Crudelia Delor, caricatura che si ispira a Crudelia Demon del disneyano La carica dei 101. Lo stesso anno compare al fianco di Vianello, che aveva sposato un anno prima, nel varietà Il giocondo: è il punto di partenza di una serie di varietà di successo, da I tappabuchi a Tante scuse, Di nuovo tante scuse, Noi no. Nel 1978 sono i protagonisti del varietà abbinato alla Lotteria di Capodanno Io e la Befana, in cui Sandra interpreta per la prima volta il clown Sbirulino conquistando il pubblico che ama di più: i bambini. Stasera niente di nuovo, nell'81, è l'ultimo show del sabato sera che conducono per la Rai. Nel 1982 approdano alla Fininvest, con lo show Attenti a noi due. Dal 1988 al 2007 Sandra e Raimondo fanno entrare milioni di italiani a Casa Vianello, il loro capolavoro, la sit-com più famosa della tv.




