Tornatore, Comencini, Placido e Capotondi. Alla 66° Mostra del Cinema, dal 2 al 12 settembre, l'Italia ha le carte vincenti.
L'epico Baaria, firmato dal premio Oscar Giuseppe Tornatore, il thriller La doppia ora di Giuseppe Capotondi, il tris di donne Francesca Comencini (regista), Margherita Buy (protagonista) e Valeria Parrella (autrice del romanzo da cui il film e' tratto) di Lo spazio bianco e Il grande sogno, cronaca del '68 di Michele Placido. Un poker d'assi che il cinema italiano puo' calare a Venezia per il Leone d'oro alla prossima Mostra del Cinema (2-12 settembre).
Per il debutto di Baaria, che aprirà il Festival il 2 settembre in Sala Grande, si annuncia già il tutto esaurito, con parterre di vip. Il titolo non è altro che il nome fenicio di Bagheria, citta' natale di Tornatore. Il film sarà nelle sale dal 25 settembre distribuito da Medusa (come anche i film di Capotondi e Placido). Baari si presenta come il progetto più impegnativo e grandioso: 25 settimane di riprese tra Tunisia e Sicilia, 28 milioni di euro di budget, 200 attori, piu' di 1000 comparse. E un cast, che oltre ai due protagonisti, Francesco Scianna e Margareth Madè include, fra gli altri, Monica Bellucci, Michele Placido, Nicole Grimaudo, Vincenzo Salemme, Ficarra e Picone, Nino Frassica, Laura Chiatti, Giorgio Faletti, Leo Gullotta, Beppe e Rosario Fiorello, Raoul Bova, Gabriele Lavia, Donatella Finocchiaro. Attraverso tre generazioni di una famiglia, racconta un secolo di storia italiana, dall'inizio del' 900 ai giorni nostri. Le musiche di Ennio Morricone sono una garanzia ulteriore.
E', invece, una storia tutta (o quasi) al femminile Lo spazio bianco di Francesca Comencini, tratto dal primo romanzo della Parrella, pluripremiata autrice di racconti. La mostra lo prevede in programma l'8 settembre in Sala Grande, per tutti gli altri sarà nelle sale dal 16 ottobre, distribuito da 01. Protagonista è Margherita Buy, nel ruolo di Maria, insegnante ultraquarantenne appena diventata mamma, che si ritrova imprigionata nell'attesa di portare a casa la figlia Irene, nata al sesto mese di gravidanza. Per la regista, come ha detto in molte interviste, è film sulle donne ''guardiane della vita'', e ''di maternita', senza retorica in modo intimo e profondo''.
Michele Placido ha scelto invece di tornare ai suoi 22 anni con la storia, in buona parte autobiografica di Il grande sogno, affresco sul '68, alla Mostra il 9 settembre in sala Grande e nelle sale dall'11 settembre. Nel cast Riccardo Scamarcio è Nicola, Placido da giovane, che dalla Puglia si trasferisce a Roma. Oltre al bel Riccardo, Jasmine Trinca e Luca Argentero. Placido, torna al Lido a dopo cinque anni, allora non fu certo un successo.
Si sa anora poca, infine, di La doppia ora, opera prima di Giuseppe Capotondi, con Filippo Timi e Ksenia Rappoport, resa famosa da Tornatore con la sua straordinaria intepretazione de La sconosciuta. Il debutto a Venezia e' previsto il 10 settembre, l'uscita nei cinema il 6 novembre. Rappoport veste ancora una volta i panni della straniera venuta dal nord Europoa: e' Sonia, cameriera arrivata in Italia da Lubiana, mentre Timi è Guido, un ex poliziotto che lavora come custode in una villa fuori citta'. Si conoscono a uno speed date, e in qui pochi minuti nasce subito tra loro una profonda intesa, che continua anche dopo la morte improvvisa di Guido.




