Aaron è un uomo di mezza età che fa parte nella comunità ebraica ortodossa di Gerusalemme. Sposato con Rivka con cui cresce quattro figli, rileva la macelleria del padre scomparso. Durante una giornata di pioggia, conosce Ezri, un giovane studente della Yeshiva, arrivato da poco in città, solo e senza casa. Aaron gli offre un lavoro e lo ospita nel retro del suo negozio. Da quel momento la vita di un uomo ligio al dovere, dedito alla famiglia e alle leggi della Torah cambia radicalmente; Aaron scopre un'attrazione nei confronti di Ezri, durante il bagno di purificazione rituale, il Mikve.
Inevitabilmente l'amore tra i due uomini dovrà scontrarsi con la realtà sociale, culturale e religiosa, alla quale appartengono e con i sensi di colpa generati dal tradimento e dal peso opprimente del peccato.
Einaim Pkohot (Eyes Wide Open) di Haim Tabakman è un dramma umano e sentimentale, in cui il tema dell'omosessualità si intreccia con quello religioso. Il peccato e la condanna sociale, l'amore e la legge divina, il tradimento e i doveri coniugali vengono rappresentati in uno scenario evocativo che trae forza dalla propria sacralità. Nella comunità ortodossa, il giovane Ezri appare come il corruttore, il diavolo tentatore dalle fattezze angeliche che si insinua nella vita di un uomo rispettabile, religioso e osservante delle leggi divine. In realtà, il giovane consente al più saggio Aaron di squarciare il suo velo di Maya, di scoprire una realtà nuova, libera da schemi conoscitivi imposte e dogmi inviolabili. L'amore, dunque, è in un certo senso strumento di liberazione spirituale per Aaron, ma significa condanna, vergogna e peccato per il suo credo religioso. L'imprevedibile relazione tra religione e sesso mette in rilievo lo scontro tra una tradizione, fatta di riti e l'ossequiosa osservanza di una legge superiore, e la modernità di costumi e di pensiero di una società che si evolve e prende sempre più coscienza della propria sessualità e del proprio diritto ad affermarsi come individuo. Il regista Tabkman sa coniugare tematiche scottanti con una qualità formale degna di nota, una fotografia espressiva ed un'ambientazione che esalta il valore di una storia difficile da raccontare, che non si può né assolvere né condannare.




