Athena non è un personaggio semplice, non è una donna lineare, che si possa guardare con due soli occhi, che si possa raccontare con poche parole: Athena è una, ma la sua immagine può essere riflessa mille volte, in mille modi diversi, come attraverso un caleidoscopio.
Per questo Paulo Coelho la rivela poco a poco, attraverso altri occhi che la guardano per lui e che gli prestano ricordi ed emozioni, frammenti di storie, di passaggi, di apparenze, che solo incollati insieme possono restituirci il racconto compiuto, seppur non definitivo, della Strega di Portobello.
Questo stesso suggestivo collage di parole con cui lo scrittore brasiliano ha messo in piedi una delle sue opere più insolite, ma meglio riuscite, ha inteso trasferirlo nelle immagini di una sperimentazione cinematografica che non ha precedenti e che segna anche il suo esordio da regista: è la prima volta, infatti, che uno scrittore realizza un film da un suo romanzo, grazie alla collaborazione incessante con i suoi lettori.
Con “The Experimental Witch”, che sarà presentato il 20 ottobre alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, anteprima mondiale che si propone tra gli eventi di punta del Festival di Roma, nella sezione L’Altro Cinema Extra, Paulo Coelho inaugura così il suo passaggio dalla letteratura al cinema.
Anche il film non è altro che un collage di cortometraggi, quindici per la precisione, uno per ogni capitolo del libro, ognuno firmato da un regista diverso, con l’occhio di Coelho a fare ordine, dall’alto.
E’ stato lui stesso a lanciare un concorso, proponendo via internet ai suoi lettori di scommettersi nella realizzazione di corti che poi lui stesso ha selezionato dalla rete. La trasposizione cinematografica si ispira per intero alla storia e ai personaggi de “La Strega di Portobello”, ricostruendo la misteriosa, affascinante vicenda della giovane Athena, figlia adottiva di una ricca famiglia libanese trasferitasi a Londra per sfuggire alla guerra civile, che ad un certo punto decide di affondare lo sguardo nel passato, alla ricerca delle proprie origini e alla scoperta dei propri poteri. E’ ancora con una moltitudine di occhi, con la sorprendente fusione di modi così diversi di sentire la vita, che la figura di Athena pian piano si comporrà nel lungometraggio, così come si componeva nel libro.
E allo stesso modo si comporrà, sequenza dopo sequenza, una vera e propria esplorazione visiva attraverso i temi che appartengono all’universo narrativo di Coelho, divenuto popolare in tutto il mondo con opere come “L’Alchimista”, “Il Cammino di Santiago”, il “Manuale del guerriero della luce”, ispirati alle regole della Grande Opera, alla ricerca di sé e dello straordinario nella vita comune, al contatto col soprannaturale.
Con questo esperimento, che ha già valore in sé per la sua carica innovativa, Coelho si dimostra ancora una volta attento alle urgenze emotive del pubblico: a oltre sessant’anni e dopo aver venduto oltre 83 milioni di copie dei suoi libri nel mondo, per aver saputo assecondare un universale bisogno di positività e di risposte, da ricercare anche nell’ambito del paranormale, adesso ha intercettato e ha trovato il modo di incoraggiare una nuova, necessaria, tendenza alla comunicazione, alla interattività, alla espressione libera della propria creatività nella globalità. “Nell’arco della mia carriera di scrittore – ha scritto lui stesso nel lanciare il concorso - ho conosciuto alcune persone che hanno avuto fiducia in me senza conoscermi bene e che mi hanno aiutato a realizzare i miei sogni. Quest’anno ho visitato le pagine web dei miei lettori e ho visto dei lavori eccellenti svolti da attori e attrici, musicisti, registi. Per questo ho pensato: perchè non facciamo un film insieme?”
Prima dell’anteprima romana del 20 ottobre, Paulo Coelho, Mario Sesti ed Elisabetta Sgarbi (che ha supervisionato insieme a Coelho l'intero progetto) parleranno al pubblico, non solo del film ma soprattutto di questa inedita contaminazione di letteratura, cinema e nuove tecnologie.




