
Uno sguardo al passato oggi sulla passerella della Croisette. Alain Delon e la sempre splendida Claudia Cardinale impreziosiscono la terza giornata di Festival con la versione restaurata e rimasterizzata de Il Gattopardo di Luchino Visconti, che vinse la Palma d’Oro nel lontano 1963 a pari merito con Harakiri di Kobayashi. Il progetto di restauro, che migliora così il precedente ad opera della Cineteca Nazionale di Roma, è stato fortemente voluto dal regista Martin Scorsese che ha partecipato direttamente con due organismi da lui stesso presieduti, World Cinema Foundation e The Film Foundation, in collaborazione con il laboratorio della Cineteca di Bologna. Il capolavoro del cinema italiano, con la sua indimenticata e piacevolmente dominante scena del ballo in Casa Ponteleone, torna a splendere di nuova luce in occasione, affatto casuale, del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia e ci dice due cose: il cinema italiano ha un passato glorioso, sia come prodotto culturale e artistico, sia come veicolo di trasmissione della Storia del nostra Paese di generazione in generazione. Il Gattopardo non è soltanto una intrigante saga familiare, ma una attenta e meticolosa ricostruzione di un momento storico saliente per l’Italia, quello che precede l’unità appunto, nonché una sapiente ed efficace rappresentazione di modi di pensare, usanze, nonché passaggi sociologici fondamentali.
Wall Street, il ritorno. A ventitré anni di distanza torna la coppia Oliver Stone e Michael Douglas, con Wall Street: Il denaro non dorme mai. Il film, che riporta alla ribalta sia l’attore che il regista, ultimamente non esattamente protagonisti delle cronache, è stato presentato in anteprima mondiale stamattina ma ha purtroppo tradito le grandi aspettative di chi aveva amato il precedente lucido spaccato dell’alta finanza americana degli anni ‘80. Accolto tiepidamente dalla critica, è stato addirittura definito da alcuni “grossolano, pacchiano, ideologicamente elementare ma non privo d'autoironia”. Lo squalo di Wall Street Gordon Gekko torna dalla prigione, reduce dei disastri che avevano concluso il film del 1987, per scontrarsi con il trasformato mondo della finanza dei nostri giorni. Al suo fianco Shia LaBeouf nei panni di Jake Moore, il nuovo protetto di Gekko. Si adegua al cambio dei tempi anche la celeberrima battuta di Gekko: <<l’avidità>> non è più <<giusta>> ma <<legge>>. Il regista Oliver Stone, in un'intervista con Reuters, si è già espresso in senso positivo sulla possibilità di fare un terzo capitolo della serie, affermando che d’altronde in questa secondo pellicola <<abbiamo lasciato un finale aperto>>.
In concorso. Presentato invece oggi solo un film in lizza per la Palma d’Oro, The Housemaid, thriller erotico del regista coreano Im Sang-soo. Si tratta di un remake di un film coreano datato 1960 di Kim Ki-young. La vicenda si snoda assieme al progredire di una relazione proibita tra una cameriera e un uomo d’affari, raccontando le sue tragiche e mortali conseguenze.
Draquila per il Nastro d’Argento. Il film della comica e regista Sabina Guzzanti intanto si candida nella cinquina di documentari scelti dai giornalisti cinematografici per contendersi il Nastro d'Argento 2010.Draquila - L'Italia che trema gareggerà un altro film sul dopo terremoto, Sangue e cemento realizzato da Gruppo Zero, e con La bocca del lupo di Pietro Marcello, Fratelli d'Italia di Claudio Giovannesi e Sotto il Celio azzurro di Edoardo Winspeare. Il vincitore sarà votato da una giuria del Sindacato dei giornalisti cinematografici (Sngci). Inoltre, solo per quest’anno, una speciale cinquina di titoli concorre al premio che i giornalisti cinematografici hanno deciso di riservare ai documentari esclusivamente riservati al cinema, ai suoi protagonisti, alla sua memoria, al suoi autori. I cinque titoli scelti tra i molti film sul cinema presentati con successo nei festival, e in qualche caso andati anche in onda su un canale televisivo, sono: Vittorio D di Annarosa Morri e Mario Canale, su Vittorio De Sica, Hollywood sul Tevere di Marco Spagnoli e Negli Occhi di Daniele Anzelotti e Francesco Pergolari su Vittorio Mezzogiorno, presentati alla Mostra del Cinema di Venezia; L'uomo dalla bocca storta di Emanuele Salce e Andrea Pergolari, su Luciano Salce, presentato al Festival Internazionale del film di Roma; infine, Sorriso amaro di Maite Carpio, su Silvana Mangano. I concorrenti alle due competizioni saranno festeggiati a Roma a Villa Medici il prossimo 27 maggio, mentre i vincitori saranno annunciati, sempre a Roma nella Sala della Pace presso la Provincia il 31 maggio. La consegna dei Nastri 2010 ai vincitori e' fissata per il 19 giugno al Teatro Antico di Taormina. La serata dal Teatro Antico di Taormina, a cura del Sngci, andra' in onda su Raiuno.




