Venerdì, 15 Maggio 2009 18:05

A Cannes il sesso made in Far East

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A Cannes il sesso made in Far East
Dopo il triangolo gay arriva a Cannes il prete vampiro

Proiezione speciale dedicata a Michel Gondry

In questa stagione cinematografica vanno di moda i vampiri. Quegli adolescenti e romantici con la frangia lunga sugli occhi sono già visti. Quelli cattivi ce li avevano già raccontati anni fa Herzog e Coppola, così l’ habitué della Cotê Park Chan-Wook li ha riproposti in versione per soli adulti. Nel suo Thirst, Sang-Yyun (Song Kang-ho al suo quarto lavoro con il regista sud coreano) non porta il mantello, ma la tonaca da prete. Dopo un viaggio in Africa all’insegna della più nobili intenzioni, testare un vaccino contro un virus, ritorna con un effetto collaterale. E’ posseduto da una forza misteriosa. Comincia a nutrirsi, o meglio a dissetarsi col sangue e una giovane donna. Il film oltrepassa il limite della blasfemia: morti, resurrezioni e miracoli senza paura di incorrere nella censura della Sacra inquisizione. Propone una sessualità deviante, violenta e bramosa, in linea con un concezione della fisicità già proposta nella prima giornata di proiezioni da Lou Ye. Una conferma che l’argomento abbia trovato in estremo oriente l’ultima frontiera. Nuovi corpi e nuove idee.

Dai maniaci succhia sangue orientali alla poesia e alla campagna inglesi. Su ben altri ritmi si compie Bright Stars di Jane Campion. Un film sulla poesia, in cui i dialoghi sono versi sussurrati. Una ventata di romanticismo che racconta la storia di Keats. Non è un biopic del poeta, «ma il racconto di una meravigliosa storia d'amore», ha voluto specificare la regista australiana, al suo ritorno a Cannes da quando nel ‘93 vinse la Palma d'oro per Lezioni di piano.

Una proiezione speciale, fuori competizione è dedicata a Michel Gondry e al suo documentario molto personale, The Thorn in the Heart. Per molti anni il regista francese ha filmato le storie raccontate da sua zia Suzette. Le sue avventure quotidiane di insegnante in una scuola di campagna. Si tratta del terzo viaggio a Cannes di Gondry, che l’anno scorso contribuì al trittico Tokyo, mentre nel 2001 aveva proposto fuori concorso il suo primo lungometraggio Human Nature.
Letto 282 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Maggio 2009 18:15

doppioschermo

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