ATTENZIONE: se seguite Lost ma per qualche motivo non siete ancora riusciti a guardare le puntate in questione NON continuate a leggere: questo articolo contiene spoiler sulla puntata appena trasmessa dalla ABC!Catturato dagli abitanti dell'Idra su volere di Widmore, Jin deve indicare loro la collocazione delle sacche elettromagnetiche (lo sa perchè è stato lui a disegnare la mappa dell'isola, lavorando per la Dharma negli anni '70). Blackman prova a convincere Sun a passare dalla sua parte, promettendole di farle rivedere Jin, ma lei non gli crede. Scontratasi accidentalmente con un albero, sviene e perde parzialmente la memoria, dimenticandosi come si parla inglese. Nella realtà alternativa, Sun e Jin sono amanti, ma il padre di lei è venuto a saperlo e ha assoldato un killer per uccidere il suo eventuale genero. I due riescono però a farla franca, anche se Sun rimane ferita accidentalmente (anche qui) in una sparatoria e dev'essere portata all'ospedale.
"Se lui riuscisse a lasciare l'isola, tutti noi ed il mondo cesseremmo semplicemente di esistere". Spirano i venti di una guerra di cui, per ora, riusciamo solo ad afferrare le linee generali, e neanche interamente: è nebbia, ad esempio, su quali siano le parti in causa. Si fronteggiano solamente le due fazioni consolidate (i pro-Jacob e i pro-Blackman), oppure c'è dell'altro? E Widmore, da che parte starebbe? Avrebbe intenzione di far affondare l'Isola per liberare il fumo nero oppure - per salvare quella che una volta aveva definito la "sua" Isola - vorrebbe fare di tutto, compreso rispolverare il vecchio Desmond (definito, con involontario umorismo, "il pacco")? Sappiamo però che, per poter finalmente fuggire e quindi "vincere", il fumo nero deve radunare coloro che non sono ancora stati depennati dalla lista di Jacob (e dunque Jack, Hurley e Sun): è a questo che gli serve una Kate sempre più svuotata, probabile vittima anche lei del diffondersi dell'Oscurità che ha già contagiato Sayid. E Claire, invece, a che gli serve? Apparentemente a un bel niente: il fatto che continui a portarsela dietro potrebbe essere spiegato con un forte legame, anche di sangue, tra Aaron e l'Uomo in Nero (come già spiegato nel "Lost in Lost" della settimana scorsa).
Dopo la deriva mistica degli ultimi episodi, la decima puntata dell'ultima stagione di Lost fa registrare un concreto ritorno alla tecnologia e alla semi-razionalità, tale da giustificare l'esistenza stessa di Blackman: per sua stessa ammissione, il falso Locke non può attraversare l'acqua, e questo fa pensare ad una sua natura legata all'elettricità. Da questa prospettiva, il confino su un'isola che poggia su sacche elettromagnetiche sarebbe davvero il peggiore dei castighi possibili per lui. A supportare questa tesi, anche il riferimento ai "piloni" che F-Locke fa a Widmore. E' dall'inizio degli inizi che del resto Lost si diverte a palleggiarsi tra scienza e fede, e a noi non resta che aspettare l'auspicabile incrocio delle due strade. Intanto, proprio in apertura d'episodio, salta fuori una misteriosa visione in notturna attraverso qualcosa che sembra una telecamera a circuito chiuso. Chi ce l'ha piazzata? Nessuno se n'è mai accorto? Manca solo Aldo Busi...
(Nel frattempo è stato reso noto il magnifico titolo dell'ultimo episodio. "The End": che, al di là di un'apparente iper-banalità degna dei tre sceneggiatori di "Boris", può voler dire in realtà un mondo di cose.)
Il flash-sideway di oggi riguarda, come ampiamente annunciato, i due coreani Sun e Jin, che scopriamo semplici e sfortunati amanti e non già marito e moglie. Se conosciamo un minimo i nostri polli, il futuro della donna sembra segnato: verrà ricoverata nella clinica San Sebastian e sarà salvata da Jack, ma il prezzo da pagare sarà la perdita del figlio che porta in grembo (rimando all'originaria impossibilità della coppia di avere figli "nell'altra realtà", lì a causa della sterilità di Jin). Particolare non secondario: ritroviamo anche il misterioso Mikhail Bakunin, qui dotato di un'ottima conoscenza del coreano, e scopriamo la causa del suo occhio bendato. Ma attenzione, ho scritto "la causa"? Vuol dire che c'è una connessione tra le due dimensioni temporali, e che addirittura quella "alternativa" precede quella "reale"? L'affare si complica.
Puntata di buon livello, per nulla riempitiva, anzi superiore a quelle che nelle precedenti stagioni erano incentrate sui coniugi Kwon; nota di merito per aver evitato l'ovvietà dell'incontro strappalacrime tra Sun e Jin, preferendo ancora mantenerli a debita distanza, con l'affascinante metafora dell'amnesia parziale che impedisce a Sun di parlare inglese, pur comprendendolo. E infine: "questo pomodoro", dice Jack a Sun, "non era stato avvisato di dover morire". Potrebbe essere il destino di molti dei "candidates" ancora in piedi.
Perciò, a sette puntate dalla fine, ecco le nostre previsioni sulle sorti dei personaggi principali. Moriranno Jack (da eroe, of course), Kate (che all'ultimo scamperà all'oblio totale e saprà riscattarsi con un sacrificio), Sayid (la cui sorte è segnata) e morirerà ovviamente Blackman. Sawyer rimarrà in vita, ma sarà condannato a un destino di solitudine (escluso il ritorno di Juliet, sotto terra da un bel po'). Sun e Jin torneranno a casa, finalmente insieme; anche Desmond riabbraccerà Penny dopo aver collaborato in modo decisivo alla salvezza del mondo. E Hurley? Sarà il nuovo Jacob...




